Triops Cancriformis

Distribuzione geografica: Alcune specie vivono in Italia e in tutta Europa, compreso il cancriformes. Amano le acque basse e calme e nella maggior parte dei casi si tratta di zone soggette a sicuro prosciugamento come nel caso di pozze stagionali. Quando ciò avviene questi animali scompaiono ma lasciano nel fango le uova per l’avvento di una nuova generazione in caso di successivo allagamento.

Dimorfismo sessuale: Ermafrodita.

Riproduzione: La riproduzione di questa specie è davvero particolare in quanto avviene grazie alla capacità delle loro uova di resistere a lunghi periodi di siccità. Infatti quando le acque si ritirano o scompaiono del tutto, le uova rimangono mescolate nel fango che si seccherà. Solo con una successiva e copiosa idratazione torneranno attive per produrre larve capaci di diventare adulte in breve tempo. Sembra che possano conservare la loro capacità di produrre larve per oltre venti anni. Per questo spesso riescono a ripopolare in breve tempo le pozze stagionali che vengono a formarsi con la stagione delle piogge in molte parti del mondo. Infatti proprio la presenza di acqua pura come quella piovana sembra favorire la schiusa.

Alimentazione: Onnivoro: piccoli pesci, avanotti, dafnie, larve di crostacei e insetti, vermi, girini, non rinuncia a prodotti vegetali, alle piante, alghe e cibo avanzato.

Descrizione: La loro morfologia non è cambiata da milioni di anni e infatti a prima vista appaiono quasi preistorici. Il carapace è appiattito e a forma di scudo con la presenza in alto di due occhi composti molto ravvicinati. Le antennule non sono molto sviluppate e le dimensioni massime raggiunte sono di circa 10 cm. L’aspettativa di vita può variare a seconda della specie: ad esempio il longicaudatus ha un’aspettativa massima di 50 giorni, mentre il cancriformis di circa 65. Possono addirittura diventare cannibali in caso di scarse fonti di cibo.

Allevamento: Dedicate un acquario da 30 litri in su, con un movimento dell’acqua non eccessivo e ampie zone in cui il ricircolo è abbastanza lento. La temperatura deve essere oltre i 20 gradi, mentre l’acqua deve essere rigorosamente declorata e priva di sostanze chimiche alle quali sono particolarmente sensibili. La scelta più semplice è allestire un acquario dedicato, in quanto se è vero che possono essere predatori, a loro volta possono essere predati da pesci di grandi dimensioni o aggressivi, o anche anfibi e grossi crostacei. Possibile la convivenza con rabore o poecilidi, quindi piccoli pesci pacifici.

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