La scelta e il posizionamento della vasca

La prima tematica che incontrerete nel momento in cui desiderate far parte di questo meraviglioso hobby che è l’acquariofilia, è sicuramente la scelta della vasca. Sebbene appaia una cosa di poco conto riflettere su un acquisto di un acquario, vi confermo che la tematica è tutt’altro che scontata. In effetti ci sono molti fattori da prendere in considerazione prima di avventurarsi nell’acquisto vero e proprio. Esistono vasche di ogni dimensione e di varie forme, cosa che rende la questione ancora più complessa, proprio perché il neofita difronte a tanta diversità rischia di rimanere disorientato se non confuso. Il primo consiglio che posso darvi è quello quindi di attuare tutta una serie di valutazioni preliminari.

Primo elemento da considerare è l’ambiente migliore dove poter inserire l’acquario. Dovete valutare quale stanza nella vostra abitazione può risultare più idonea per il suo inserimento. Innanzitutto valutate quale stanza rende facile ed apprezzabile la vista dell’acquario: solitamente si utilizza sempre il salotto, zona relax della casa per eccellenza e altamente decorativa. Ma appare ovvio che dovete essere voi a scegliere la vostra stanza preferita e quindi non possono esistere regole in merito. Tuttavia, se l’individuazione del punto di osservazione può lasciare ampio spazio alla vostra fantasia, diverso è il discorso successivo della valutazione della corretta posizione all’interno della stanza.

Innanzitutto dovete individuare un punto dove risultano presenti facilmente prese per la corrente, che andranno ad alimentare non solo l’apparto dell’illuminazione, ma anche il filtro, il termoriscaldatore e qualsiasi altra apparecchiatura successiva. Vedrete che la vicinanza delle prese evita antiestetiche e poco pratiche ciabatte volanti. Inoltre, essendo coperte dai mobili di supporto di cui gli acquari sono dotati, le prese e le varie spine collegate, saranno sempre nascoste allo sguardo dell’osservatore. Quindi la prima regola è quella di posizionarlo difronte a prese accessibili ed utilizzabili.

All’interno della stanza, dovrete evitare altri errori, molto pericolosi per la salute futura dei pesci che ospiterete. Fate molta attenzione che l’acquario sia distante da fonti di calore, come termosifoni, stufette e altro, cosa che renderebbe eccessiva la temperatura dell’acqua e che comunque finirebbe per interagire in maniera invasiva sulle impostazioni della temperatura che ritenete ideali: sbalzi termici notevoli possono generare seri problemi a tutti gli abitanti della vasca, piante comprese.

L’altra regola d’oro da osservare, è la lontananza dalle fonti luminose per eccellenza, ovvero le finestre o vetrate che siano: dovete evitare assolutamente che la luce diretta del sole tocchi la vasca, in quanto contribuirebbe all’innalzamento della temperatura dell’acqua, già evitata con l’allontanamento dalle fonti di calore, e genererebbe ben presto evidenti problemi di proliferazione algale. Inoltre, questa è una mia considerazione personale, se posizionate l’acquario nella zona più spenta della vostra casa, vedrete che ben presto anche quell’angolo buio prenderà vita e sarà forse lo spazio che più di tutti richiamerà l’attenzione di eventuali visitatori. In questo modo avrete dato interesse ad uno spazio che non l’avrebbe mai avuto.

In seguito, evitate di collocare l’acquario nelle vicinanze o difronte a possibili accessi alla stanza, come porte o corridoi, cosa che non permette ai pesci di focalizzare per tempo l’accesso di una persona. In questo modo, spesso i pesci scappano via impauriti dall’improvvisa comparsa di figure umane. Il continuo stress dato da questa situazione, non deve essere sottovalutato, in quanto pesci particolarmente sensibili rischiano addirittura di ammalarsi seriamente.

Come vedete la scelta della posizione della vasca non è così semplice come pensavate. Ma il bello è che non finisce qui! Finora ho consigliato di evitare la vicinanza a fonti di calore, a fonti luminose, e accessi diretti alla stanza. Un altro elemento molto sottovalutato, è la vicinanza a elettrodomestici, come la televisione, che oltre a formulare molto rumore aggiuntivo, generano onde elettromagnetiche che influiscono molto sulla recezione dei pesci in acquario. Alla lunga emissioni di questo tipo possono generare altrettante patologie gravi e dannose.

So che possa sembrare eccessivo valutare tutti questi elementi per il posizionamento di un acquario, ma se volete vivere questo hobby nel migliore dei modi, credo che siano problematiche che chiunque dovrebbe porsi. Un altro consiglio che onestamente sento di dare, è quello di verificare che vi sia abbastanza spazio per poter effettuare operazioni di manutenzione, sia alla vasca, che alle attrezzature. A tale scopo sarebbe cosa assennata calcolare uno spazio cospicuo, in base alle dimensioni della vasca, per poter agire sia intorno ai vetri, sia in superficie dopo la rimozione della plancia delle luci. Evitate quindi di posizionarlo sotto mensole o ripiani, o comunque avendo ai lati la vicinanza di mobilio che vi ostacola.

Tutti questi elementi di valutazione è bene considerarli in fase di partenza, poiché una volta avviato, difficilmente sarà possibile spostare l’acquario, a meno di svuotarlo completamente! Quindi non abbiate fretta nella scelta del posto in cui alloggiarlo e ponetevi tutti i dubbi possibili prima di riempirlo!

Portate a termine tutte le vostre considerazioni, attuate in base alle indicazioni che vi ho dato in precedenza, rimane senza dubbio l’altro amletico dubbio che attanaglia il neofita. Quale vasca è meglio acquistare?

Onestamente non esiste una risposta decisa e univoca a questa domanda. Come già anticipato, esistono vasche di ogni tipo e dimensione, quindi troverete sicuramente quella che più si adatta al posto che avete scelto nella vostra abitazione. Potete acquistare vasche rettangolari, che è poi il concetto di acquario che bene o male è comune a tutti, oppure vasche ad angolo, nel caso abbiate proprio uno spazio con quella forma disponibile, o addirittura vasche esagonali. Potete scegliere acquari con la plancia, oppure vasche aperte con luci sospese.

Quanto alle dimensioni, sicuramente posso sbilanciarmi in qualcosa di concreto: per il neofita consiglio la vasca più grande possibile, sempre in riferimento allo spazio disponibile, perché la grande quantità di acqua, permetterà di diluire gli inevitabili errori in maniera meno dannosa e quindi vi darà la possibilità di imparare dai vostri errori senza fare grossi danni. Al contrario di vasche di piccole dimensioni, dove il minimo errore rischia di compromettere l’intero sistema. Anche in questo caso quindi avrete molte dimensioni da poter scegliere: esistono vasche da 40 cm di lunghezza, da 60, da 80, da 100, da 120, da 150 e anche da 200! L’importante nell’osservare le dimensioni, è che l’altezza non sia superiore ai 60 cm, cosa che renderebbe la manutenzione molto difficoltosa. In ogni caso non avete motivo di preoccuparvi in quanto le dimensioni delle vasche in commercio sono ottenute attraverso collaudate proporzioni che ne assicurano stabilità ed efficienza nel tempo. Ovviamente, va da sé che maggiori saranno le dimensioni, maggiore sarà il litraggio.

Potete rendervi conto di quanti litri la vostra vasca contiene applicando la semplice regola matematica che moltiplica la lunghezza, la profondità e l’altezza. Es: una vasca di queste dimensioni L120xP40xH50, evidentemente conterrà all’incirca 240 lt di acqua. In base a queste considerazioni potete scegliere quanti e quali pesci ospitare: forse bisognerebbe avere prima coscienza di cosa voler inserire, ma in realtà dubito che un neofita che voglia intraprendere questo hobby si ponga già questa domanda. Nella maggior parte dei casi si vuole allestire un acquario a prescindere dai pesci che si ospiteranno in seguito, o meglio, si adatterà la popolazione all’acquario che siamo riusciti a comprare o adattare in casa.

E’ anche vero che l’esperienza spesso mi ha portato a verificare che la gestione di vasche grandi spesso anche se indicata per i neofiti, genera pratiche di manutenzione molto faticose (la massa d’acqua da sostituire è decisamente maggiore!), che finiscono per scoraggiare subito anche le intenzioni migliori. Personalmente credo che un buon acquario per un inizio senza problemi, che riesca a bilanciare gli elementi considerati, ovvero grandezza, capienza e facilità di manutenzione, possa essere una vasca da 80 cm e un litraggio di un centinaio di litri (80x30x40).

Da queste considerazioni ne consegue una successiva: anche se la fonte di acqua per i futuri cambi non è fondamentale, in quanto vi munirete come tutti di secchi e taniche, tuttavia non è da buttare via!

Infine, un’ultima considerazione sui cosiddetti supporti. Anche in questo caso esistono diverse tipologie di mobili per sorreggere il vostro acquario. Scegliete ovviamente in base alle misure e ai gusti estetici: esistono mobili aperti, più adatti ad acquari con filtro interno, e mobili chiusi, ottima soluzione per nascondere qualsiasi tipo di attrezzatura utilizziate. Possono essere costituiti da legno, oppure artigianali in ferro: ma non fatevi ingannare, non è il materiale che determina la consistenza. Per avere un supporto valido, dovete osservare la disposizione degli elementi verticali del supporto, perché saranno loro a “scaricare” a terra tutto il peso dell’acqua. In genere dovete poi assicurarvi che il supporto sia in piano e che poggi su un pavimento sicuro e stabile: massima attenzione al parquet o similari. Tenete conto che l’acqua del vostro acquario sarà sempre in movimento, quindi eserciterà una pressione sulla base e sui vetri: molti ritengono sia il caso di attutire questo fenomeno ponendo un sottile strato di polistirolo tra l’acquario e la base, ma onestamente io non l’ho mai fatto e non sono andato incontro mai a nessun infortunio. Se decidete di costruire da soli il mobile, prendete come esempio qualcuno già esistente, in quanto sono studiati per avere una funzione di supporto valida in base alla loro struttura più che in base ai materiali.

Concludo l’argomentazione con la domanda classica che ognuno di noi si sarà fatto almeno una volta in questo hobby: se costruissi da solo l’acquario? Sicuramente sono presenti in rete schede dettagliate per ardire tale impresa anche nei dettagli più preziosi, ma onestamente vi assicuro che non esiste né risparmio né convenienza estetica. E comunque se esistono, in alcuni casi, sono talmente esigui che non vale la pena di intraprendere una produzione propria, a meno che non si voglia vantare con gli amici la soddisfazione di avere in casa una vasca costruita da sé. Ma questo è sicuramente un altro tipo di discorso!

FONTE IMMAGINI: www.sera.de
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