Trichogaster Leeri

Distribuzione geografica: Malaysia, Borneo, Sumatra, Giava e la regione intorno a Bangkok.

Riproduzione: Facile che avvenga in acquario a patto di riservarne uno specifico per una coppia: in molti casi infatti, altri pesci possono disturbare la riproduzione. Il maschio costruisce un meraviglioso nido di bolle ancorandolo alle piante in superficie o altri appigli. Successivamente invita la femmina a seguirlo sotto il nido e in un caldo abbraccio vengono espulse le uova insieme al seme del maschio. Dopo fecondate è il maschio che si occupa di recuperare le uova e inserirle nel nido: sarà lui che si occuperà della prole scacciando letteralmente la femmina. In media la schiusa delle uova avviene dopo circa 24-48 ore.

Alimentazione: Accetta quasi tutti gli alimenti.

Descrizione: Aspetto tipicamente in linea con gli altri esemplari della famiglia di appartenenza. Presenta un corpo ovale allungato, parzialmente nascosto dalla ampia pinna anale. Le pinne ed il corpo sono di colore arancio-marrone argenteo e sono ricperti da intense macchie argentee e una linea nera irregolare che si estende dal muso alla coda. Il maschio è sicuramente più appariscente: presenta una pinna dorsale più lunga ed appuntita, inoltre ha la gola il torace e le pinne pelviche colorate di un rosso intenso, soprattutto durante il periodo riproduttivo. Chi ha osservato un Leeri durante il perido di riproduzione in acquario non potrà mai scordare la sua meravigliosa livrea. Le sue dimensioni si aggirano intorno ai 12 cm. Solitamente è un pesce molto pacifico e tranquillo, ma nel perido riproduttivo i maschi diventano molto aggressivi e possono arrivare ad uccidere anche altri compagni di vasca e soprattutto la femmina dopo la schiusa delle uova.

Allevamento: Anche se non esistono particolari esigenze in fatto di chimica dell’acqua, questi pesci preferiscono dei valori leggermente acidi e acqua tenera. Per il resto necessitano di un acquario medio-grande, considerando il fatto che per una coppia è il caso di procurare almeno 80 litri netti. Si consiglia di utilizzare un acquario chiuso, in modo da non determinare condizioni in superficie molto diverse dalla temperatura in acqua. Infatti i Leeri salgono spesso in superficie per acquisire ossigeno grazie al labirinto. Allestite la vasca con numerose piante, possibilmente che raggiungano la superficie e in aggiunta qualche specie galleggiante, come la Riccia fluitans per esempio, insuperabile per ancorare il nido di bolle. Lasciate però una zona centrale aperta per il nuoto. L’illuminazione dovrebbe essere attenuata, ma potete ottenere questo effetto con piante che schermano la luce in superficie. Mantenetevi in un range di temperatura di 23°-26°: ma se desiderate farli riprodurre aumentate la temperatura di almeno due gradi fino a 28°.

FONTE IMMAGINE: www.h2oacquariofilia.it
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