Macrognathus Aculeatus

Distribuzione geografica: Asia sud-orientale.

Riproduzione: E’ molto raro che avvenga in acquario o in cattività in genere. In natura le uova vengono disperse tra la fitta vegetazione o in anfratti nascosti. Solitamente la schiusa avviene dopo circa 3/4 giorni.

Alimentazione: Non è molto semplice alimentare questa specie in acquario. Preferisce di gran lunga il cibo vivo, soprattutto quello che vive sul fondo, ma un’ottima alternativa può essere rappresentata da cibo congelato o liofilizzato, purchè trattato in modo che vada a fondo. Molto rara l’accettazione di mangimi commerciali da fondo, come pastiglie o pellet.

Descrizione: Questo pesce così particolare può raggiungere le dimensioni di 35 cm in natura, mentre in acquario solitamente è più piccolo. Risulta aggressivo verso i conspecifici quando viene tenuto in coppie o terzetti: per abbassare il suo livello di aggressività, un pò come accade per i ciclidi, è necessario tenerlo in gruppi numerosi di almeno dieci esemplari. Ha abitutidini prevalentemente notturne e ama molto rovistare vigorosamente sul fondo. Attenzione ai compagni di vasca perchè non disdegna di cibarsi di pesci più piccoli. Il corpo si presenta come una sorta di anguilla compatta, con particolare pinna dorsale posta nella parte inferiore del corpo caratterizzata da alcune macchie scure. Il muso è abbastanza appuntito e ricorda appunto un aculeo: viene utilizzato così molto efficacemente per rovistare nel fondo.

Allevamento: Inutile sottolineare che viste le dimensioni è necessario fornire un acquario molto spazioso, e soprattutto ben coperto visto che questa specie è un abile saltatore e non fatica ad evadere. Il substrato deve essere rappresentato da granelli molto fini, quindi sabbioso. Molto graditi numerosi rifugi fatti di ammassi di rocce o piante, ma che siano ben protette nelle radici in modo da evitare danni durante la loro arte di rovistamento del fondo. Molto consigliata anche la presenza di una luce notturna che vi permetterà di osservarli durante la loro normale attività. L’acqua deve tendere a valori neutri o leggermente alcalini, e deve essere da poco calcarea a mediamente dura. La temperatura va mantenuta tra i 23 e 28 gradi.

FONTE IMMAGINE: aquadreams.altervista.org
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