Poecilia Reticulata

Distribuzione geografica: America centrale, molto ampia a nord del Rio delle Amazzoni.

Riproduzione: Facilissimo che avvenga in acquario: con ogni probabilità le femmine che avete acquistato sono già in attesa di partorire. Sono pesci molto prolifici che si riproducono con estrema facilità: le femmine sono dar vita a circa 150 avannotti ogni 4/6 settimane se tenute in buona salute. Il maschio feconda la femmina attraverso il gonopodio, ovvero un organo copulatore formatosi al posto della pinna anale. Le femmine stesse possono conservare il seme del maschio all’interno del proprio corpo ed utilizzarlo per dar vita fino a tre cicli riproduttivi: questo assicura la sopravvivenza della specie anche quando non sono presenti molti soggetti maschi. Fate attenzione perchè gli avannotti vengono facilmente predati dagli stessi genitori: è triste dirlo ma questo forse vi permetterà di gestire meglio la popolazione in acquario che tenderà a crescere a dismisura. Inoltre, evitate di utilizzare le famose sale parto: stressano motlo la femmina e salvando la totalità della prole avrete presto problemi di esubero nella vasca. Lasciando invece crescere solo gli avannotti che si salveranno nella fitta vegetazione avrete la sicurezza di allevare gli esemplari più sani. I nuovi nati saranno assolutamente autosufficienti dopo aver consumato il sacco vitellino. Dopo qualche giorno iniziate a nutrirli con cibo sminuzzato.

Alimentazione: Accettata un’ampia gamma di alimenti ma risulta positivo fornire anche una componente vegetale. Ottimi alleati contro le alghe, amano brucarle spesso e volentieri, quindi cercate di non creare un ambiente del tutto asettico sotto questo punto di vista.

Descrizione: I Guppy sono pesci che presentano le colorazioni più varie: non a caso vengono definiti i Discus dei poveri. I maschi in genere sono irregolarmente tinteggiati di rosso, arancione, verde o nero: non troverete mai due maschi esattamente uguali. Le femmine invece sono normalmente più grandi dei maschi, ma molto meno colorate, con la classica livrea argentea. Caratteristica saliente che permette di distinguere i maschi dalla femmine, a parte la colorazione, è la famosa pinna caudale che diventa molto voluminosa e coloratissima. Inoltre il già citato gonopodio contribuisce all’identificazione. Le femmine invece ingrossano molto l’addome nel periodo riproduttivo e risulta evidente la macchia nera nei pressi del podice che cresce man mano all’avvicinarsi dell’espulsione degli avannotti. Imparerete a riconoscere l’approssimarsi del parto proprio grazie alla consistenza della macchia. Le dimensioni dei maschi sono di circa 3 cm, mentre quelle delle femmine sono di circa 5 cm. Sono pesci pacifici che amano vivere in branco, quindi non teneteli con pesci turbolenti che tra l’altro amano mordicchiare le loro fluenti pinne.

Allevamento: Allestite un acquario ricco di vegetazione, anche galleggiante per gli avannotti e la loro esigenza di rifugio. Non fate mancare però un buon spazio aperto per il nuoto. Una buona illuminazione viene gradita e ne mette in risalto i colori sgargianti. L’acqua deve essere mediamente dura e alcalina, ma ormai questo pesce è stato allevato in tutte le condizioni possibili, quindi i valori chimici dell’acqua non risultano cruciali. Anche l’intervallo di temperatura può variare molto: tra i 18 e i 30 gradi.

FONTE IMMAGINE: www.transinstruments.com
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3 commenti

  1. domanda: creare una vasca solo con maschi per evitare parti continui con le femmine….
    l’idea e’ bella ma facendo una vasca solo con maschi, non si crea uno stato di stress, di scontri per via della mancanza di femmine?

    sono d’accordo per evitare l’utilizzo della sala parto. personalmente la utilizzo solo con rete applicata e solo per i primi 5 giorni. chi sopravvive lo sposto in una vaschetta a parte finche’ non sara’ fuori pericolo dalle bocche degli altri.

    in vasca ci sono solo piante vere…con delle anubias nane ho creato una sorta di tappeto in un lato della vasca…spero che sia un buon riparo per le prossime nascite.
    (sono alla mia seconda esperienza con i guppy….la prima non e’ andata molto bene…ero all’inizio e non mi son durati molto 🙁 …peccato)

    un consiglio su che alimento in fiocchi da dare?

  2. Vittorio Di Berardino

    Beh…diciamo che sicuramente l’istinto riproduttivo ne verrebbe fortemente limitato con eventuale insorgenza di stress e predisposizione maggiore a malattie. E’ anche vero che ho avuto esperienze di amici che non hanno avuto problemi, nel senso che la mortalità registrata in acquario di soli maschi non è stata maggiore rispetto a quella registrata in acquari con entrambi i sessi.

    Per la vegetazione ritengo che sia soprattutto quella alta, possibilmente che tocchi fino alla superficie, quella più idonea a creare rifugi per gli avannotti: tieni conto infatti che appena nati tenderanno subito ad andare in superficie ed è in questo caso che vengono soprattutto predati. Quindi Vallisneria, Egeria Densa etc. sono ottime piante per lo scopo.

    Per quanto riguarda l’alimentazione, onestamente non uso fiocchi, ma granuli, sporcano di meno l’acqua e sono più pratici: la mia linea preferita è quella della Blu Line, dai Guppy ai Discus ho sempre usato solo questa linea e devo dire che sono davvero ottimi!

  3. interessante la temperatura minima, 18, io li allevo fuori casa senza riscaldatore e lo scorso inverno ho avuto solo 3 decessi, 2 maschi ed una femmina… attualmente ne ho troppi per quantificarne i decessi…

    Curioso il loro adattamento, li ho lasciati fuori ad ottobre per far fare a madre natura una feroce pulizia di zanzare, son partito per un lavoro, piuttoto velocemente, me ne dimenticai, in famiglia nessuno si immaginava ci fosse la vachetta piena, e li credevano tutti dentro… al mio ritorno sul fondo trovai solo una femmina e 2 maschi… era aprile del 2017…

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