Centinaia di pesci morti misteriosamente nel lago Erie

Il Dipartimento delle Risorse Naturali dell’Ohio, sta indagando circa la misteriosa morte di centinaia di pesci che nell’arco di una settimana si sta manifestando nel lago Erie, nella zona dei grandi laghi dell’America settentrionale. Per ora la grande moria interessa solo una specie ben precisa, ovvero Aplodinotus grunniens: molti residenti del posto hanno raccontato di vedere i pesci venire a galla e respirare velocemente in cerca di ossigeno. Altri hanno semplicemente osservato i pesci morti sulle rive del lago.

Il numero di circa duecento soggetti rilevati, non sembra preoccupare per il momento il Dipartimento, il quale valuta questa moria come modesta nel contesto ben maggiore rappresentato dal lago. Ciò nonostante si sta ancora cercando di formulare ipotesi che trovino una spiegazione ragionevole a questo evento. Autorevoli biologi hanno avanzato delle ragioni legate ad una serie di combinazioni di variabili che hanno colpito questa specie specifica in questo momento dell’anno: ad esempio stress da riproduzione che abbassa notevolmente le difese del pesce durante il periodo che va dalla primavera alla prima parte dell’estate, e potenzialmente una diffusione del virus VHS, ovvero setticemia emorragica virale.

Non a caso questa specie si è dimostrata negli anni particolarmente sensibile a tale tipologia di virus, che può aver preso il sopravvento a causa del sistema immunitario compromesso dallo stress riproduttivo.  Per ora non esistono motivi di preoccupazione, ma la situazione viene monitorata costantemente per verificare se e  quando è il caso di intervenire.

Al di là di spiegazioni scientifiche, molti hanno avanzato altre ipotetiche cause di questo disastro ambientale: si parla di una recente perdita di sostanze chimiche nel lago provenienti da uno stabilimento della Ford presente nella zona.

Tuttavia, il Dipartimento sembra escludere categoricamente che i due eventi siano collegati per una serie di ragioni: la sostanza che sarebbe venuta a contatto con l’acqua sembra essere un primer di verniciatura che non viene considerato eccessivamente tossico per gli esseri umani e quindi non inquinante per l’acqua. Inoltre, un inquinamento chimico avrebbe interessato diverse tipologie di specie di pesci del lago, mentre la moria interessa solo una singola specie.

In ogni caso solo i test dell’acqua sapranno avvalorare una tesi piuttosto che un’altra. La speranza è che in ogni caso si arrivi ad una soluzione del problema, e che i poveri Sheephead (come vengono chiamati in America), possano tornare a nuotare e riprodursi felicemente nel loro lago.

FONTE IMMAGINI: www.dan-johnson.net
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