La corretta alimentazione

Sicuramente una delle componenti fondamentali, ma spesso sottovalutata dall’acquariofilo medio, di una sana crescita dei pesci ospitati in acquario, è senza dubbio quella dell’alimentazione. Nella maggior parte dei casi ci si affanna nella ricerca di valori ideali e allestimenti adeguati, si eccede nell’attrezzatura tecnica, per poi cadere su tematiche altrettanto fondamentali come la scelta di un buon mangime da somministrare. In effetti i nostri ospiti gradiranno le attenzioni concesse ai valori chimici dell’acqua, altrettanto saranno riconoscenti per un buon ambiente, ma in definitiva risponderanno in maniera assai diversa difronte alla somministrazione di cibo scadente. Senza esagerazioni, ho conosciuto acquariofili che dopo aver speso diversi soldini in attrezzatura e quant’altro, non riuscivano a spiegarsi come mai i propri pesci si ammalavano e non crescevano sani e robusti: gli stessi soggetti ammettevano poco dopo, in maniera quasi disincantata difronte alle mie domande, di aver acquistato dei mangimi dal supermercato sotto casa, quasi il cibo fosse un elemento talmente accessorio da non considerare l’acquisto in negozi specializzati! Per non parlare della somministrazione di vitamine, queste sconosciute! Ovviamente tutto questo appare paradossale, per l’allevamento di qualsiasi specie, figuriamoci per il Discus. Pertanto, non fate l’errore appena documentato: nessun mangime da supermercato a pochi euro è funzionale a tutto ciò che avete programmato e creato per ospitare i vostri beniamini e se dovete risparmiare su qualcosa, non fatelo proprio sull’alimentazione. Anche il mangime quindi deve essere acquistato in negozi specializzati e soprattutto al termine di un’analisi profonda sulle esigenze alimentari della specie che avete scelto. Nello specifico, nel caso del Discus sappiamo che in natura si ciba un po’ di tutto: piccoli gamberetti, e altri crostacei, frutti caduti in acqua, materiale vegetale e piccole larve. Ne deriva una natura quasi onnivora, che spesso cozza con una descrizione di assolutamente carnivoro che spesso alcuni tendono ad affibbiare. Questa prima considerazione di ciò che accade in natura ci conduce già ad una prima considerazione: il nostro ospite gradisce una dieta molto varia, ricca di vitamine e povera di grassi. E’ vero però che gli esemplari che acquistiamo dagli allevamenti di cattività ormai sono allevati con mangimi specifici che non sempre rispecchiano una certa varietà alimentare, pur contenendo tutti i valori nutrizionali a loro necessari. Ne consegue che spesso ci troviamo difronte a pesci abituati esclusivamente ad un determinato mangime, difficilmente adattabili a variazioni a tema. Sebbene queste difficoltà spesso esistano, è anche vero che un acquariofilo paziente non faticherà molto a traghettare il Discus verso un regime alimentare ritenuto più consono ad una sua crescita  migliore. Quindi, non vi adagiate sul fatto che siano stati allevati con un determinato mangime, ma adoperatevi per fornire una dieta varia e valida così come accadrebbe in natura. La prima vera regola per alimentare bene il vostro Discus è quindi universalmente applicabile a tutte le altre specie di pesci: variare l’alimentazione cercando di fornire elementi bilanciati. Quello che voglio dire è che non servirebbe a nulla fornire tre mangimi diversi della stessa composizione: solo perché di marche diverse e con piccole differenze, non assolvono il compito che ci siamo prefissati di realizzare. Variare in maniera bilanciata significa quindi scegliere mangimi che concedano proteine, altri una forte componente vegetale, altri ancora determinate vitamine fondamentali e così via. Quindi, variare si, ma con cognizione. Il mercato ovviamente offre una moltitudine di marche e prodotti, attraverso i quali non faticherete a trovare il vostro giusto equilibrio. Non a caso possiamo trovarci difronte a diverse tipologie di trattamento delle sostanze, che si traducono di fatto in diverse tipologie di mangime, ognuno adatto ad uno scopo preciso. Di seguito una piccola e sintetica panoramica.

Granulato: rappresenta sicuramente l’alimentazione di base, fondamentale per la dieta del Discus. Ne esistono diverse tipologie, ma tutte ormai contengono gli elementi base insostituibili per una corretta alimentazione. Alcuni sono specifici per delle specie cromatiche blu, altri rosse, ma ciò che è davvero importante è la composizione bilanciata che offrono: osservate sempre l’etichetta per valutare gli elementi nutritivi impiegati nel mangime. Il cibo appare come compattato in piccoli granuli, spesso di diversa grandezza: potete scegliere varie misure a seconda dello stadio di crescita dei vostri pesci, fino ad arrivare a misure per adulti. La somministrazione avviene adagiando i granuli in acqua e aspettando che a poco a poco affondino. È sicuramente uno dei mangimi più facilmente somministrabili per i Discus. Con le dovute attenzioni potete anche determinare un arricchimento del granulato con delle vitamine liquide, lasciando che i piccoli granuli assorbano per diversi minuti in un piccolo recipiente la composizione vitaminica.

Scaglie: è forse il classico concetto di mangime che siamo abituati ad associare all’idea di un’alimentazione in acquario. Il cibo si presenta in piccoli fiocchi, simili a piccole ostie, ognuno contenente principi nutritivi di base altrettanto validi come nei granuli. Anche in questo caso le scaglie possono rappresentare un cibo di base fondamentale, e parimenti ormai hanno raggiunto un livello nutrizionale completo e bilanciato a prescindere dal produttore che lo confeziona. Tuttavia, a differenza dei granuli, ovviamente per la loro natura, le scaglie faticano a scendere a fondo, e sono quindi più adatte a pesci che amano cibarsi in superficie. Nel caso dei Discus sappiamo che non è così, in quanto ama soffiare sul fondo alla ricerca di particelle alimentari. Pertanto, anche se non sono rari Discus alimentati con mangime in scaglie, in realtà i granuli sono preferibili come dieta di base.

Liofilizzato: il cibo liofilizzato rappresenta una buona integrazione alla dieta base. Questo significa che non può assolvere da solo all’importante compito di alimentazione dei pesci, ma in aggiunta ad un buon granulato o a delle scaglie, rappresenta un buon complemento. Il valore aggiunto di questa tipologia di alimenti, consiste nel procedimento di liofilizzazione che di fatto mantiene tutte le proprietà alimentari intatte e disponibili all’assunzione. Osservandolo dal vivo il cibo liofilizzato appare quasi essiccato fino all’estremo, e galleggia sull’acqua in maniera evidente. Una delle caratteristiche principali infatti è la sua difficoltà nell’affondare in tempi brevi: è anche vero che questa attitudine viene smorzata se il cibo viene trattato in acqua prima dell’inserimento in acquario. In quel caso, essendo già imbevuto, può andare a fondo più facilmente. Per questa sua caratteristica di riempirsi di acqua facilmente, è l’alimento per eccellenza che viene imbevuto di composti vitaminici: in quel caso dopo aver assorbito il composto, di fatto i pesci che se ne ciberanno non faranno altro che assumere anche le vitamine. Ne esistono di diverse tipologie: artemie, dafnie, tubifex etc. Nella maggior parte dei casi sono tutti piccoli crostacei che vengono liofilizzati e composti in piccoli cubetti dai quali l’acquariofilo può estrarre la porzione da somministrare di volta in volta. Al tatto avranno un peso praticamente inconsistente e appaiono proprio come piccoli crostacei essiccati.

Congelato: diverso è il discorso del cibo congelato. Se è vero che il liofilizzato mantiene tutti i presupposti nutritivi, ovviamente il cibo congelato rappresenta una vera leccornia per i vostri Discus. Una volta scongelati infatti, piccoli gamberetti o vongole o quant’altro, appariranno come deliziosi bocconcini, dal sapore autentico rispetto ai mangimi somministrati. È una tipologia di cibo molto utile da somministrare per incitare alla riproduzione o solo per viziare ogni tanto i nostri amici. Infatti, non esagerate con le somministrazioni di questo cibo, in quanto suoi avanzi, possono inquinare molto l’acqua, andando facilmente in decomposizione. Appare quindi come un mangime da somministrare in maniera oculata e assolutamente non esclusiva, ma complementare alla dieta di base. Anche in questo caso le tipologie presenti sul mercato possono variare molto. In questa categoria è forse bene parlare del tanto famoso pastone fatto in casa. Molti allevatori di Discus infatti, preferiscono prepararsi un vero e proprio mangime multi nutrizionale da congelare in comodi sacchetti ed utilizzare a seconda delle esigenze. Le ricette per la preparazione di questi pastoni sono diverse e ne troverete numerose in giro per il web. Quasi tutte prendono in considerazione i gamberetti, le vongole, il cuore di bue o di tacchino, verdure bollite come spinaci, un pizzico di paprika per rendere il cibo più appetibile e altri ingredienti che vengono tutti tritati e miscelati nella formazione di una pasta più o meno densa a seconda delle esigenze. Per il pastone, altamente nutriente, valgono comunque le stesse considerazioni per qualsiasi altro cibo congelato: quindi occhio a non esagerare.

Vivo: sicuramente il cibo vivo appare come la soluzione più naturale e fisiologica per il nutrimento dei vostri Discus in acquario. In linea naturale dovrebbe essere così, ma nella realtà le cose stanno diversamente. Innanzitutto non è una tipologia di cibo che potete procurarvi così facilmente come l’acquisto di un mangime secco o congelato in negozio. Inoltre, è necessario progettare di fatto un allevamento parallelo del cibo vivo prescelto. Nello stesso tempo sarà necessario trovare un inoculo di partenza per poi arrivare ad avere un buon apporto di cibo vivo da somministrare almeno due o tre volte a settimana. Anche in questo caso non è assolutamente possibile somministrare solo cibo vivo: l’impresa sarebbe anche possibile, ma lo sforzo sarebbe decisamente sovraumano e non collimerebbe con il concetto di hobby. In ogni caso diverse sono le scelte a disposizione: c’è chi alleva Dafnie, piccoli crostacei molto prolifici, chi dei vermi, come gli enchitrei o gli albidus, chi perfino i lombrichi. Altri approfittano dell’estate per somministrare larve di zanzara. Non mi soffermo sulle modalità di allevamento di questi cibi vivi, per i quali vi rimando in parte agli articoli di approfondimento del sito, per altri alla rete in generale. In tutti i casi sono tipologie di allevamento facile e alla portata di chiunque. Ciò che invece mi preme sottolineare, è che sebbene appare come la scelta più naturale, quella del cibo vivo è anche la più pericolosa: spesso gli organismi introdotti in acquario sono veicoli di agenti patogeni subdoli, che possono colpire i vostri pesci e minarne la salute. Ovviamente tenere sotto controllo questo pericolo è impossibile e quindi nel cibo vivo esiste una componente di rischio che è bene valutare, soprattutto quando si ha a disposizione, con meno sforzi e perdita di tempo, ottimi mangimi commerciali di pronto utilizzo.

Vitamine: le vitamine liquide vengono prodotte da varie marche del settore acquariofilo e vengono o aggiunte direttamente all’acqua, oppure fatte assorbire dal cibo secco o liofilizzato. Il loro utilizzo è importante nel caso di allevamento dei Discus, e ogni allevatore che si rispetti ha sempre mostrato un buon giudizio nel loro utilizzo.  Ovviamente non esagerate, al fine di evitare delle ipervitaminosi, e somministrate composti vitaminici non più di due volte a settimana. Un buon consiglio è quello di evitare l’acquisto di costose vitamine nei negozi di acquariofilia, quando a prezzi molto inferiori si possono acquistare altrettante efficaci vitamine liquide per uso umano che assolveranno ugualmente il compito di integrare la dieta dei pesci: provate l’idroplurivit o il protovit ad esempio.

Come vedete la gamma di tipologie di mangime è molto vasta. Ognuno può scegliere quale cibo utilizzare e come utilizzarlo, a patto di farne un uso sensato: la distinzione tra la dieta base e quella di supporto o complementare deve essere sempre bene applicata. Personalmente, nel caso dei Discus credo che sia un buon protocollo quello di affidarsi a due o più ottimi granulati, utilizzando ad esempio uno di base, uno invece ad esempio a base di artemia o altri elementi. A questa dieta fondamentale, è bene supportare con qualche mangime a base vegetale più che procedere con somministrazione di spinaci o verdure sbollentate che spesso inquinano l’acqua se non somministrare con parsimonia. Ottime sono ad esempio delle pastiglie da attaccare al vetro, quelle utilizzate per i pesci di fondo, che hanno un affondamento lento e graduale. L’aggiunta di vitamine nell’alimentazione è davvero fondamentale: personalmente preferisco arricchire i granulati o le pastiglie piuttosto che il cibo liofilizzato, che può provocare in rari casi problemi di ostruzione intestinale e fatica molto ad affondare. Più che utilizzare il cibo vivo, per il quale non ho molto tempo a disposizione, preferisco concedere di tanto in tanto qualche leccornia congelata, ma solo per abituare i pesci a venirmi incontro quando mi vedono difronte al vetro. In ogni caso gradiscono molto la cosa. Non amo fare il pastone molto complesso, ma utilizzo solo gamberetti e alici per lo più, e il mio cibo congelato si limita effettivamente a questo. Ognuno di voi però, potrà trovare il proprio personalissimo menù da Discus in questa varietà di mangimi presenti sul mercato.

Al di là delle esperienze personali, altro concetto sul quale vale la pena di riflettere è in realtà le modalità e i tempi di somministrazione. Quando e quanto somministrare? Tutto dipende in realtà dagli esemplari che avete in vasca. Ovviamente esemplari di piccola taglia, ovvero dagli 8 cm in giù, necessitano di ricevere cibo in maniera costante durante il giorno: in questi casi possiamo applicare anche dodici somministrazioni giornaliere e difficilmente non subiranno danni a causa di un eventuale periodo di digiuno. Mentre invece pesci medio adulti, ovvero a partire dai 10 cm, possono ricevere cibo tre o quattro volte al giorno. Considerate che la differenza di somministrazioni è paragonabile all’età del pesce proprio perché l’alimentazione risulta fondamentale nella crescita di questa specie: carenze alimentari nella fase di accrescimento possono generare problematiche irrisolvibili nel futuro. A prescindere dagli esemplari che avete scelto di allevare, dotatevi quindi di una buona mangiatoia automatica che vi consenta di somministrare il cibo, principalmente quello in granuli, durante la vostra assenza. Ovviamente non esagerate negli intervalli: una buona indicazione potrebbe essere quella di somministrare del pastone o altro cibo congelato dopo circa mezz’ora dall’accensione delle luci, farlo seguire da altri due pasti di granulato differenziato durante il periodo centrale dell’illuminazione, e terminare con la somministrazione di liofilizzato o altra tipologia di mangime, magari vegetale, un’ora prima dello spegnimento. Due volte a settimana si possono poi arricchire i mangimi con due gocce di vitamine. Sono naturalmente indicazioni di massima, ed ognuno può organizzarsi come meglio crede. L’importante è rispettare la regola di un’alimentazione varia, abbondante quanto serve e ricca di vitamine. Il segreto di una corretta alimentazione del Discus è tutto qui. Per quanto riguarda la modalità di somministrazione, al di là dell’utilizzo ove possibile, di una buona mangiatoia automatica, spesso è una buona cosa spegnere il filtro: il Discus, a differenza di molti altri ciclidi non è un pesce vorace, nel senso che ama cibarsi con calma e preferibilmente raccogliendo il cibo dal fondo. Per questo motivo lo spegnimento del filtro evita che il cibo dalla superficie giunga in massa e con velocità verso il fondo, ma lascia che i granuli o altri mangimi, pian piano in maniera graduale affondino per essere divorati altrettanto gradualmente. Certo, non esagerate, nel senso che lasciate spento il filtro per non più di cinque minuti, il tempo adeguato affinchè la porzione di cibo somministrata venga consumata senza lasciare troppi avanzi. Anche per il Discus infatti vale la regola di non saziare mai completamente i pesci, ma concedere piccoli pasti durante la giornata più che poche somministrazioni e consistenti. Insomma, la ricerca di un equilibrio tra dose e tempi di somministrazione è quanto mai necessaria per questo ciclide esigente. Imparerete con il tempo che le vostre attenzioni dedicate ad una corretta e sana alimentazione, non faranno altro che ripagarvi dei colori e della salute completa del vostro beniamino: l’utilizzo di vitamine riuscirà a potenziare anche il suo sistema immunitario. Quanto alla problematica di abituarli ad un nuovo regime alimentare, sono convinto che chiunque abbia un po’ di pazienza e tempo da dedicare alla vasca, può facilmente ottenere buoni risultati. Alcuni usano mangimi di colorazione rossa, proprio perché sembra che questo colore richiami maggiormente l’istinto famelico del Discus che ne ritrova una assonanza con larve e gamberetti di cui si ciba in natura. Altri introducono compagni di vasca più famelici che spingono i pesci, a volte per puro spirito di emulazione, a rubare il cibo somministrato. Anche in questo caso trovate il vostro personale metodo e vedrete che andrà tutto bene. Per il resto l’argomento può essere ampliato ed approfondito da fonti specializzate, ma credo tutto sommato che le basi per una corretta alimentazione, almeno da un punto di vista pratico, siano state esposte: come sempre l’augurio è che le informazioni e le esperienze riportate vi siano di aiuto, o che almeno vi spingano a riflettere su come state procedendo in merito. “L’uomo è ciò che mangia”…il Discus non fa eccezione!

FONTI IMMAGINI: tropical.com.pl; valpet.it; lnx.pescitropicali.com; guidaacquisti.net; nuke.reefitalia.com; livestrong.com; naturamediterraneo.com.

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