I compagni di vasca del Discus

Il Discus è sicuramente un pesce che da solo può rappresentare una sicura attrattiva in acquario, specialmente quando si ha la possibilità di ospitarne un nutrito gruppetto di esemplari. Sebbene queste affermazioni siano quanto mai condivisibili da chi viene investito letteralmente dalla Discus mania, in realtà va detto che molti altri acquariofili spesso desiderano allevare questo ciclide non in una vasca esclusiva. Chi scrive questo articolo è decisamente di parte: da sempre preferisce dedicare l’intera vasca al Re. Ma questo non vuol dire che altre persone, comprese voi, possano avere un altro punto di vista. Ciò che è bene subito mettere in chiaro è che se volete allestire un acquario di comunità con Discus, ovviamente dovete prendere in considerazione alcuni fattori determinanti:

  • Inserire solo pesci che si adattano alle condizioni chimiche e ambientali che avete ricreato per il Discus; non fate mai ovviamente il contrario; sono i compagni di vasca che devono essere affiancati al Discus, mai l’inverso;
  • I compagni di vasca devono adattarsi anche al carattere del Discus, poiché tutto ruota intorno a lui nell’acquario; pertanto evitate pesci turbolenti o troppo vivaci che possano sopraffare per impeto e territorialità il nostro beniamino causando stress continuo;
  • Nella scelta non esagerate nel portare la vasca al limite: sapete già che il Discus è un pesce che sporca molto e che metterà a dura prova il vostro sistema filtrante. Un ulteriore eccessivo carico organico potrebbe essere decisamente insopportabile;
  • Scegliete compagni di vasca che completino le varie sezioni dell’ambiente: il fondo, la superficie e la parte centrale.
  • Valutate bene se voler ricreare un acquario biotopo anche nella popolazione o no: nel primo caso valutate solo l’inserimento di pesci provenienti dalle stesse zone del Discus, nel secondo caso invece affidatevi anche ad altre specie purchè rispettino i punti espressi in precedenza.

Come vedete il Discus può adattarsi a convivere con diverse altre specie in acquario, purchè tranquille e non aggressive. Di fatto il nostro beniamino è un pesce timido, riservato, che ama la quiete e che subisce parecchio lo stress da disagio presente nell’ambiente. Quindi più l’ambiente che avete creato sarà tranquillo, più lui si sentirà a suo agio. Stabilito questo, sicuramente avete a disposizione una vasta gamma di pesci che potete inserire nel vostro acquario di comunità che si adattano alle esigenze del Discus sia in fatto di temperatura che di valori chimici. Vediamo quindi in dettaglio quali tra quelli più utilizzati, vengono consigliati per una vasca del genere, ed hanno avuto un più o meno diffuso utilizzo da parte degli acquariofili.

Paracheirodon Innesi
Pesce famosissimo, notoriamente chiamato Neon per la sua colorazione brillante, ama vivere in branco ed ha un temperamento pacifico. Tutto questo si sposa perfettamente con la ricerca di tranquillità dei vostri Discus. Le sue dimensioni ridotte lo rende un’aggiunta interessante alla vostra vasca quando vive in gruppi anche numerosi. La sua corporatura appare sottile e possiede la stessa striscia blu elettrico del pesce Cardinale. Ma a differenza di quest’ultimo ha la parte anteriore del ventre argentea. Le scaglie sono ben definite nella parte superiore del dorso e le pinne sono generalmente chiare. Le femmine sono maggiormente gonfie, tanto da incurvare ulteriormente la linea colorata. Sicuramente se cercate un tocco di ulteriore colore in acquario questo pesciolino fa al caso vostro: il loro movimento in branco avverrà senza disturbare eccessivamente i Discus pur rappresentando un secondo grande elemento di richiamo nel vostro paesaggio acquatico. Tuttavia, essendo un predatore di uova ed avannotti non è assolutamente adatto nel caso vogliate tentare la riproduzione dei Discus nella stessa vasca.

Paracheirodon Axelrodi
Sostanzialmente valgono le stesse considerazioni riportate per il Neon. Questo pesce è un esemplare pacifico, ama vivere in branco di almeno dieci elementi come il Neon, e a dirla tutta forse è ancora più adatto a vivere a contatto con i Discus. Conosciuto come Cardinale, presenta una singolare striscia blu elettrico molto caratteristica che parte dal muso, attraversa la parte superiore dell’occhio e raggiunge la pinna adiposa. La parte inferiore del corpo è rosso brillante con una piccola area argentea nella parte anteriore del ventre. Le femmine di solito hanno il corpo più grosso. La sua colorazione assumerà i contorni migliori grazie all’acqua acida e tenera che avete preparato per i vostri Discus. Sarà uno spettacolo ospitare un nutrito gruppo di Cardinali insieme ai vostri beniamini, soprattutto perché sarà un tocco di colore sempre in movimento nella vostra vasca. Attenzione anche a loro se avete velleità riproduttive nella stessa vasca.

Nematobrycon Palmeri
Altro pesce tranquillo e pacifico che ama vivere in piccoli gruppi. L’aspetto è altrettanto meraviglioso anche se le dimensioni sono leggermente superiori rispetto ai due caracidi precedenti. Presenta un dorso verde bruno pallido, con sfumature violacee. La metà inferiore è nero azzurra e sfuma in un crema argenteo verso il ventre, disegnando una grossa banda scura sui fianchi. La pinna anale è giallastra e ha una base lunga. Sopra la banda i maschi hanno una fila di scaglie rosso brune, mentre le femmine hanno un colore marroncino crema. Meraviglioso l’effetto del loro nuoto quando sventolano la loro pinna anale e si muovono all’unisono.

Hemigrammus Ocellifer
Interessante pesce di branco altrettanto vivace ma pacifico e tranquillo, ideale per la serenità dei Discus. La forma è tipica dei tetra, con un profilo molto alto. Le caratteristiche che ne permettono un facile riconoscimento sono una macchia rosso brillante sopra l’occhio e una color oro dietro la pinna adiposa e sopra la macchia scura alla base della pinna caudale. Viene simpaticamente chiamato “Pesce luci di posizione” per questo motivo. Per il resto si adatterà perfettamente all’acqua acida e tenera dei vostri Discus e amerà sconfinare nello spazio aperto per il nuoto che avete creato.

Hypressobrycon Pulchripinnis
Molto attivo e pacifico, è un pesce che ama vivere in branco. La pinna dorsale è nera con strisce gialle appena accennate nella parte anteriore. La pinna adiposa è gialla con bordo nero e la pinna anale, che presenta una base lunga, è gialla nella parte anteriore ed ha il bordo posteriore nero. Ovviamente i maschi maturi hanno colorazione più accesa. Dimensioni intorno ai 5 cm. Un’altra scelta ideale se volete arricchire il vostro acquario con un pesce di branco.

Corydoras spp
Uno dei pesci più famosi e conosciuti in acquariofilia, raggiunge al massimo i 6 cm. Vive in branco, non meno numeroso di una decina di soggetti, e non a caso è molto suggestivo ed attivo in gruppo, mentre appare a disagio se tenuto isolato. Il corpo di forma tipica, può presentare diverse colorazioni: non a caso sono presenti sul mercato diverse varianti e tutte possono fare al caso vostro. Gli occhi si muovono indipendentemente, mentre invece gli opercoli e le guance sono verde metallico. Solitamente viene venduto come il classico pesce spazzino, ma nella realtà è un pesce che ha precise esigenze e sebbene attivo sul fondo bisogna tener conto che molte leggende sul suo conto non sono assolutamente vere: smuove molto il fondo ma non pulirà mai l’acquario al vostro posto! Detto questo, è una delle specie che più soventemente viene affiancata ai Discus. Nonostante dividono gli stessi spazi, questo pesce è una presenza tranquilla e amabile, che oltre a ossigenare il fondo con il suo incessante rovistamento, aggiunge un tocco di vivacità e armonia alla parte bassa dell’acquario. Immancabile nel caso di un acquario comunità che ospita Discus!

Otocinclus Affinis
E’ un pesce molto utile per la lotta alle alghe o solo per mantenerle ad una presenza controllabile. Ama vivere con pesci altrettanto tranquilli, e quindi è l’ideale compagnia per i vostri Discus. Raggiunge i 5 cm e di solito anche meno in acquario. Il corpo si presenta con una forma allungata, simile a quella di un girino. Il dorso è chiazzato di un colore scuro e vi è una banda scura che parte dal muso, attraversa gli occhi e termina alla fine del peduncolo caudale in una evidente macchia. Al contrario il ventre appare chiaro. Macchie varie sono presenti sulle pinne dorsale, anale e caudale. La bocca, ovviamente atta a succhiare, è posta sotto il lungo muso. Non a caso passa molto del suo tempo a raschiare le alghe da tutte le superfici, anche dalle pareti dell’acquario e per questo spesso si attacca al vetro. In natura la bocca a ventosa serve anche per ancorarsi contro le correnti forti, ma nel vostro acquario, visto che prevede la presenza di Discus, questa evenienza non sussiste. Svolge la sua attività di raschiatore in maniera tranquilla e silenziosa, e per questo è un altro pesce immancabile in acquario di comunità per Discus. Inseritene tranquillamente un nutrito gruppo di esemplari.

Ancistrus spp
Pacifico e tollerante verso i compagni di vasca, può essere aggressivo verso gli altri Ancistrus. Il corpo presenta un fondo bruno nero con diverse macchie bianche a puntini sparse in maniera casuale. Anche le pinne dorsale e anale presentano colorazioni biancastre di forma lineare alle estremità. La sua testa è grande e con occhi sporgenti. La sua bocca a ventosa riesce a raschiare le alghe più ostinate: per questo è un ottimo alleato nella loro lotta. Ma fate attenzione perchè ha una forte tendenza a mangiare le piante succulente, soprattutto nel vostro caso che ospiterete delle Echinodorus, tra le loro preferite. Non a caso foglie assottigliate di questa specie spesso sono il segno del loro passaggio. Molti riferiscono di disturbi arrecati ai Discus, nei confronti dei quali non tolleravano dividere il cibo e tentavano di attaccarsi con la loro bocca a ventosa, procurando spesso escoriazioni e ferite. In realtà la maggior parte delle esperienze sono positive, e salvo rari casi, si può dire che questo pesce sarà molto utile per mantenere una certa pulizia della vasca non solo consumando i resti di cibo sul fondo, ma anche mangiando la maggior parte delle alghe presenti in acquario. Inoltre, essendo molto discreto e di abitudini prettamente notturne, difficilmente può rappresentare un elemento di disturbo per i vostri Discus.

Papiliochromis Ramirezi
Il ciclide nano più amato in assoluto, per la sua colorazione ed il pinnaggio particolare! Pacifico e tollerante verso gli altri compagni di vasca, ma estremamente territoriale durante la riproduzione. Gli esemplari catturati nell’ambiente naturale e la maggioranza delle varietà di allevamento arrivano a 7 cm, ma di solito questi pesci sono più piccoli. Meravigliosa la sua colorazione: il corpo è bruno verdastro con scaglie iridescenti blu violette. Una banda scura percorre il corpo dall’occhio rosso brillante al peduncolo caudale. Le pinne anale, caudale e dorsale sono colorate di rosso chiaro e hanno macchie blu iridescenti. Uno dei pesci più amati dagli acquariofili di tutto il mondo, è una compagnia ideale per i Discus perché pur occupando la stessa zona dell’acquario, preferisce girovagare negli anfratti e tra fitta vegetazione più che farsi notare negli spazi aperti dove il Re fa da padrone. Se volete assistere anche ad una riproduzione ideali saranno molte anubias che con le loro foglie dure e coriacee rappresentano un ottimo substrato per la deposizione. Non inserite più di una coppia in compagnia dei Discus, e solo nel caso abbiate una vasca davvero grande inseritene più di una. Una delle soluzioni più affascinanti tra i ciclidi nani.

Apistogramma Cacautoides
Come l’Agasizzi, raggiunge i 10 cm di lunghezza e si dimostra pacifico e abbastanza tollerante nei confronti delle altre specie, ad eccezione del periodo riproduttivo. Al contrario è intollerante ed aggressivo verso i conspecifici. La caratteristica principale di questa specie sono le pinne. Quella dorsale ha raggi molto allungati così da assomigliare alla cresta di un cacua e la pinna caudale ha segni rosso neri. Il colore del corpo è verde grigiastro. Un’ampia banda scura attraversa orizzontalmente i fianchi e al di sotto di questa si notano varie linee interrotte. Le femmine hanno bande scure che attraversano gli occhi e pinne più piccole. Ricordatevi che occupa la parte bassa dell’acquario, quindi la stessa dei Discus: questo deve farvi riflettere su quanti esemplari inserire e come applicare una corretta divisione degli spazi. Una folta vegetazione da fondo risulterà molto gradita per la riproduzione. Non inserite più di una coppia per stare tranquilli, altrimenti correrete il rischio di creare scaramucce fastidiose e tensione nella parte bassa dell’acquario.

Apistogramma Agasizzi
Solitamente questo interessante ciclide è abbastanza pacifico nei confronti delle altre specie, ma diventa intollerante nei confronti della propria se lo spazio fornito risulta insufficiente: ovviamente allevando Discus voi non avete di questi problemi in quanto lo spazio si suppone ne abbiate d’avanzo. Se così non fosse non inserite questo pesce così tranquillamente e soprattutto non inseritene troppi esemplari. Specialmente durante la riproduzione può diventare intollerante verso la propria specie. L’ideale sarebbe ospitare una coppia o al massimo due se avete diviso per bene la vasca in territori precisi. Occuperà il fondo quindi entrerà in sicuro contatto con i vostri Discus, perciò programmate bene gli spazi a disposizione. Per il resto la sua colorazione è molto attraente: sotto un dorso bruno dorato si trova una striscia scura che parte dal muso e arriva al peduncolo caudale. Il muso è striato blu e una banda scura diagonale attraversa l’occhio. Le femmine sono più piccole e bruno pallido, senza colori di contrasto. La pinna dorsale si presenta con una base piuttosto lunga. Può raggiungere i 10 cm in acquario.

Carnegiella strigata
Pesce molto caratteristico che ama vivere in branco. Colpisce per la sua classica forma del corpo molto carenato ventralmente e con il dorso piatto: ciò gli ha fatto guadagnare il nome di pesce accetta. Il colore è normalmente viola argenteo, ma non è raro vederne sul mercato anche verdastri. Una linea scura va dall’occhio al peduncolo caudale e al di sotto di essa molte strisce scure irregolari attraversano la parte inferiore del corpo. Le pinne pettorali sono molto sviluppate mentre quelle pelviche sono appena visibili. Non supera i 4 cm in acquario e soprattutto occuperà la zona di superficie del vostro acquario riuscendo a completare l’assetto delle zone disponibili nell’ambiente chiuso. Per questo motivo non entrerà mai in contrasto con i Discus che invece occuperanno la parte centrale o quella di fondo.

Pterophyllum Scalare
Ebbene si! C’è chi ha documentato una convivenza buona e fruttifera del Discus anche con gli Scalari. Di fatto la cosa è alquanto rischiosa, in quanto sono entrambi ciclidi particolari, anche se occupano spazi diversi della vasca. Altri riferiscono di averli utilizzati per invogliare i Discus più sofisticati nel mangiare, ad accettare il cibo stabilito. Insomma, di leggende ne circolano parecchie. Il sottoscritto non ha mai vissuto un’esperienza simile e credo non la vivrà mai. Sebbene riporto anche lo Scalare come eventuale compagno di vasca per le ragioni esposte, personalmente consiglio di dedicare la vasca o ai Discus o agli Scalari, per quanto le condizioni ricercate siano le medesime. A meno di possedere vasche che simulano per grandezza il Rio delle Amazzoni nel vostro salotto, lasciate stare. Comunque cosa dire dello Scalare? Uno dei pesci più diffusi e più amati dagli acquariofili di tutto il mondo, lo scalare raggiunge facilmente in acquario i 15 cm. Ha un comportamento molto territoriale specialmente durante il periodo riproduttivo, quando diventa anche abbastanza aggressivo: immaginatevi che giostra con i Discus! Non va tenuto con compagni di vasca più piccoli, che spesso vengono considerati cibo. Il corpo dello scalare è argenteo, attraversato da numerose bande scure che si prolungano all’interno delle pinne dorsale e anale. Come per gli Altum, possono esserci tra queste bande delle macchiette scure. Anche la struttura delle pinne è molto simile: le pinne dorsale e anale sono molto lunghe e negli adulti si prolungano in filamenti. Selezioni artificiali hanno prodotto molte varietà cromatiche soprattutto per il mercato acquariofilo. Difficile osservare delle differenze sessuali, è consigliabile tenerlo sempre in piccoli gruppi di almeno 6 elementi in modo da aumentare le possibilità di formazione di una coppia. A voi l’ardua sentenza!

Peckoltia pulcher
Solitamente pacifico con gli altri compagni di vasca, è molto territoriale con i pesci conspecifici. Non supera i 6 cm in acquario e la sua colorazione è fatta di un rosato attraversato da bande grigio chiaro. Gli scudi ossei, che sostituiscono le scaglie, spesso hanno delle setole. La pinna dorsale, se tenuta eretta, assomiglia ad una bandiera. Le pinne pettorali e pelviche sono invece simili a delle ali, e la pinna caudale è biforcuta e termina con una punta aguzza che spesso le fa assumere la forma a lira. La bocca, rivolta verso il basso, ha la forma di un disco. E’ sicuramente un ottimo mangiatore di alghe e rappresenta un altro pesce gatto ideale per vivere a contatto con i Discus. Tra l’altro tra tutte le soluzioni possibili, è sicuramente una delle più apprezzate dal punto di vista estetico.

Come vedete le scelte a disposizione possono essere molte e anche più numerose rispetto a quelle proposte. Di fatto potete associare il Discus a qualsiasi altro pesce che sia tranquillo, pacifico e si adatti alle medesime condizioni di acqua acida, calda e tenera. Le specie riportate e consigliate sono quelle più sperimentate negli acquari di comunità e pertanto se volete andare sul sicuro vi consiglio vivamente di prenderle in considerazione. Più che altro mi preme sensibilizzarvi sul fatto di non sperimentare troppo eventuali convivenze al limite: ricordatevi che mettere vicino esemplari e specie che in natura non si incontrerebbero mai, oltre che essere un rischio, è anche una cattiveria dettata dallo spazio ristretto. Nel caso dei Discus poi significa davvero rischiare la salute dei vostri amici. Perciò sperimentate alternative se proprio volete, ma almeno fatelo con criterio e molta cautela: i vostri Discus non smetteranno mai di ringraziarvi per questo!

FONTI IMMAGINI: aquamagik.a.q.pic.centerblog.net; aquadomik.ru; www.h2oacquariofilia.it; www.tofa.org.tw; www.inseparabile.it; upload.wikimedia.org; www.tropicalreefer-aquarium.com; www.vergari.info; www.scotcat.com; www.inseparabile.it; www.aquaristikszene.ch; www.guida-acquisti.com; aquamagik.centerblog.net; www.biologie.de; www.aquariumlife.net; www.transinstruments.com.
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2 commenti

  1. Ho due discus e mi ha ammazzato tutti i neon come mai

  2. Vittorio Di Berardino

    Eh…diciamo che la cosa non mi sorprende. Non è la prima volta che sento una cosa del genere. Non basta che due specie siano compatibili per poterle tenere semplicemente in acquario: con questo voglio dire che se hai una vasca ben piantumata e abbastanza grande allora le possibilità che ciò accada sono poche. Ma se la vasca è piccina è normale che ciò possa accadere. Quindi la convivenza di successo dipende anche da come allestisci la vasca. Ho esperienze dirette sul fatto che messi a crescere insieme a Discus piccini, questi da adulti difficilmente prederanno i neon. Un ultima considerazione: perchè due discus? E’ una coppia? Il Discus è un pesce di branco e andrebbe tenuto in gruppi di almeno 5/6 elementi.

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