Torrente dell’Africa Occidentale

Piccoli torrenti, pozze o pozzanghere, si formano annualmente in tutta l’Africa a causa delle piogge copiose in alcune stagioni o per il semplice corso delle acque e possono interessare sia le regioni delle foreste pluviali, sia le ampie e aride savane. Molti di questi corsi d’acqua e accumuli, possono sopravvivere alle alte temperature e durare a lungo, mentre altri impiegano un tempo brevissimo nello scomparire sotto i raggi del sole. In molte zone i torrenti, in particolare dove la pendenza è elevata, formano vere e proprie buche piene di acqua: queste piccole oasi sono circondate da fitta vegetazione e rappresentano meravigliosi punti di ristoro per le specie di animali indigene. Le creature acquatiche più interessanti in questi torrenti o pozze di acqua sono senza dubbio i killi. Sebbene siano pesciolini che non vivono solo in Africa, ma in molte altre regioni tropicali, in questo ambiente assumono colori davvero meravigliosi. Sono di solito di piccole dimensioni, in quanto l’ambiente circostante non lascia spazio al raggiungimento di taglie notevoli. Ma naturalmente non ci sono solo i killi a regalare un po’ di colore in queste acque: molte altre specie possono popolare questi torrenti e questi serbatoi naturali di acqua. Non a caso, in diverse situazioni, si creano dei veri e propri punti di collegamento tra due o più diversi bacini, con la conseguenze che specie abbastanza diverse per caratteristiche finiranno a vivere nello stesso ambiente.

La maggior parte dei pesci killi sono annuali, nel senso che compiono tutto il loro percorso biologico in un tempo limite di nove mesi. Questo è spiegabile dal fatto che una pozza africana difficilmente resiste più a lungo di un anno nelle condizioni ambientali a cui è sottoposta. Ma è anche vero che nei torrenti e in altre acque permanenti proliferano killi che hanno aspettative di vita sicuramente maggiori, quasi di cinque anni. Saranno soprattutto questi ultimi ad essere utilizzati più spesso in campo acquariofilo. Nonostante questa differenza di longevità, legata come detto alle sorti dell’ambiente in cui vivono, in definitiva sia le specie annuali che quelle permanenti hanno stessi atteggiamenti di riproduzione. Il maschio quando sarà il periodo della riproduzione esibirà alla femmina i suoi colori sgargianti e la seguirà facendole deporre le uova sul fondo per poi fecondarle. In natura questo atteggiamento ha un senso: infatti quando l’acqua sarà evaporata per l’azione del sole, le uova rimarranno al sicuro mescolate col fango del fondale, sino alla nuova stagione delle piogge che torneranno a riempire il bacino di acqua. Allora, le uova si schiuderanno dando vita ad un nuovo ciclo vitale. Gli avannotti troveranno molto cibo nella pozza, in quanto la molteplicità di detriti e composti vegetali crea il terreno ideale per il proliferare di piccoli organismi e infusori, ideali per essere mangiati a loro volta proprio dai piccoli pesci. Quando cresceranno potranno poi indirizzarsi verso insetti o larve, presenti comunque anch’essi in maniera copiosa nelle acque della pozza africana. A questo punto avranno nove mesi di tempo per crescere e riprodursi e dar vita ad una nuova generazione. In ogni caso sono pesci meravigliosi da osservare, non solo per i loro colori, ma anche per il rituale di corteggiamento molto particolare.

Allestimento

Riprodurre un torrente africano o una pozza può essere abbastanza semplice in acquario. L’unica accortezza riguarda le condizioni chimiche dell’acqua: non dobbiamo dimenticare che in natura le pozze o i torrenti in cui vivono i killi variano in grande misura sia in fatto di qualità che di temperatura. Addirittura in alcuni casi le acque raggiungono anche i 38°C e la salinità è elevatissima. Ovviamente queste sono condizioni estreme che però in natura possono verificarsi: in acquario mantenetevi con una durezza medio-bassa ed un ph compreso tra 5.5 e 7. Costruite il substrato con della ghiaia pura e del ghiaietto, e create delle pendenze che renderanno lo scenario molto naturale. Bloccate i vari dislivelli aiutandovi con delle radici. Come colorazione scegliete una tonalità scura che farà risaltare bene i colori fantastici dei killi. Potete rendere lo scenario molto particolare lasciando una parte della superficie scoperta e creando una piccola spiaggetta. In questo caso ponete delle piante che radicano preso e copiosamente per rendere il terreno della pendenza ben saldo ed evitare franamenti. Eleocharis acicularis può essere perfetta per questo scopo. Per riprodurre invece il movimento del torrente potete anche creare una cascata: il procedimento è molto semplice e comprende grossi pezzi di corteccia di sughero che copriranno il getto d’acqua della pompa del filtro, possibilmente esterno, e incanaleranno l’acqua con l’effetto desiderato. Fate tutto in base alla vostra fantasia. Ovvio che il sughero tenderà a galleggiare, quindi ancoratelo con del substrato o qualche legno pesante, in modo che non perda la sua posizione e non deturpi il vostro progetto iniziale.

Le piante

Per quanto riguarda la scelta delle piante, abbiamo anticipato come l’Eleocharis acicularis possa essere utilizzata non solo come pianta sommersa, ma anche come ottima ancoratrice della pendenza che eventualmente potete creare. L’effetto della sua salita verso la superficie renderà tutto molto naturale: nella parte emersa crescerà come pianta marginale e simulerà la vegetazione che si concentra negli argini dei torrenti e delle pozze. Nella sezione sommersa, la pianta fornirà ottimo rifugio ai pesci e un tocco di verde molto delicato e apprezzabile. Per la superficie utilizzate qualche pianta galleggiante. Ottima scelta è il giglio d’acqua dolce, Eichornia Crassipes, che con le sue foglie carnose renderà bene un piacevole contrasto con le foglie appuntite dell’Eleocharis. Le radici sospese della pianta galleggiante forniranno un ottimo rifugio per piccoli organismi e infusori che saranno ottimo cibo per i futuri avannotti nel momento in cui deciderete di riprodurre i killi. La zona sommersa può essere arricchita con molti legni e altra vegetazione: anche in questo caso cercate di attivare la vostra fantasia. Fornite un buon fondo fertilizzante, visto che nelle condizioni naturali, nella pozza e nel torrente africano si accumulano molti nutrienti.

I pesci

La scelta dei killi da inserire in vasca può risultare abbastanza difficile. Infatti, questi pesci non sono pesci da gruppo e non tollerano molto la presenza di altri maschi. Adottano spesso atteggiamenti aggressivi, anche se non a livello dei ciclidi, e gli attacchi raramente son mortali, però possono rendere difficile la convivenza. Gli scontri avvengono in genere tra i maschi, mentre le femmine sono sempre più pacifiche, pur conservando gli stessi colori e le forme degli esemplari del sesso forte. Due maschi di alcune specie lotteranno in continuazione se allevati insieme, mentre in un gruppo sono meno aggressivi. Fate attenzione solamente a scegliere pesci della stessa taglia, altrimenti uno prenderà il sopravvento sull’altro. Dato per assodato che tutte le specie di killi esibiscono una certa vivacità e dei colori meravigliosi, dobbiamo dire che ne esistono diverse tipologie. A meno che non conoscete il nome scientifico del pesce che vi interessa, affidatevi al genere tenendo però ben presente questa distinzione: killi annuli, semiannuali e non annuali. La distinzione si basa sulla longevità degli esemplari: un killi annuale difficilmente riuscirà a vivere più di nove mesi, per le cause naturali che ben sappiamo. Quindi dovrete riprodurli spesso e volentieri per mantenere inalterato il popolamento del vostro acquario. Le altre tipologie di specie invece vivono per diversi anni e quindi non siete obbligati a tentare la riproduzione. Le specie annuali comprendono i pesci dei gruppi Cynolebias, Nothobranchius e Pterolebias. Dei tre, quelle di Nothobranchius, con segni rossi e blu, sono le più colorate e provengono dalle acque africane e non superano mai i 5/6 cm di lunghezza. Le specie semiannuali e non annuali includono le specie di Aphyosemion, Roloffia, Aplocheilichthys e Epiplatys. Molte delle specie di Epiplatys sono endemiche dell’Africa e sono relativamente pacifiche, ma timide, e possono essere tenute in acquari con molti rifugi. Anche le specie di Aphyosemion si trovano soprattutto in Africa e alcune, anche se non tutte, sono pacifiche e possono essere allevate in gruppo. Oltre i killi, in questo biotopo potete ospitare anche altre specie di pesci. Il mio consiglio è quello di dedicare l’acquario ai coloratissimi killi, ma se proprio volete associare qualcosa alla vostra colonia colorita, sicuramente possono andare bene per il fondo alcuni pesci gatto, purchè di piccole dimensioni. Tenete conto però che con loro in vasca difficilmente le uova prodotte si salveranno e con ogni probabilità verranno completamente divorate. Tuttavia, anche qualche Anabantide o piccoli gurami possono essere compagni ideali e molto particolari. Per la zona emersa potete optare per qualche specie di rana d’acqua dolce, o qualche granchio. Assicuratevi solamente che non siano specie che possano rappresentare un problema per i giovani avannotti che potrebbero crescere.

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