L’acquario per il pesce rosso

La realizzazione di un acquario per pesci rossi non è una operazione da sottovalutare, per il semplice fatto che gli ospiti sono rappresentati da soggetti abbastanza resistenti. Con questo voglio dire che il pesce rosso, pur essendo il più commercializzato e il più resistente, ha anch’esso delle esigenze che è bene rispettare per permettergli una vita decorosa e dignitosa. È ovvio che chi scrive questo articolo condanna assolutamente le condizioni nelle quali troppo spesso questi poveri animali sono costretti a vivere. L’utilizzo di bocce di plastica o di vetro, inadeguati spazi per le loro dimensioni, alimentazione da supermercato e temperature ballerine, sono solo alcune delle sofferenze che vengono impartite al pesce domestico per eccellenza. Pertanto, chi voglia allevare e riprodurre questo meraviglioso pesce, non può non prendere coscienza di alcuni fattori determinanti per la sua salute e il suo benessere.

Innanzitutto, il pesce rosso ha bisogno come tutti gli altri pesci, di un acquario vero e proprio. Il fatto che sia un pesce che tolleri temperature basse non deve ingannare. Anzi, in fatto di acquario, ha necessità quasi pari al Discus! Quindi la vasca deve avere dimensioni adeguate: calcolate che ogni esemplare per crescere bene ed avere una buona qualità di vita da adulto, deve avere a disposizione almeno 40/50 lt ciascuno. Se volessimo allevare con successo 4/5 esemplari, quindi un bel gruppetto, non potremmo fare a meno di avere a disposizione una vasca di 250 lt. Come vedete già queste considerazioni possono far rabbrividire all’idea della sua presenza in una boccia di plastica, dove ben presto si ammalerebbe di diverse patologie connesse con la crescita, come rachitismo e quant’altro.

Un acquario allestito per i pesci rossi

Stabilito lo spazio necessario, vediamo quali altre caratteristiche deve possedere un acquario dedicato. In fatto di temperatura, sfatiamo un luogo comune: il pesce rosso vive bene con temperature comprese tra i 22-24 gradi. Il fatto che tolleri valori di molto inferiori, non giustifica il fatto di tenerlo in temperature estremamente rigide. Nelle vasche dei negozianti sono tenuti sempre a temperature standard (i classici 25 gradi), pertanto una volta arrivati a casa e inseriti in acqua fredda, subirebbero uno shock termico come tutti gli altri pesci tropicali. Munitevi quindi di un termoriscaldatore che mantenga la temperatura entro i valori consigliati. Dal punto di vista tecnico grande importanza avrà il sistema di filtraggio: il pesce rosso è uno dei più sporcaccioni! Verificate quindi che il filtro dato in dotazione sia un filtro efficiente e che contenga adeguato materiale per il filtraggio biologico e meccanico. Assicuratevi inoltre, che la pompa di ricircolo sia di potenza adatta a processare tutta l’acqua del vostro acquario almeno tre volte completamente in un’ora. Prima di inserire il pesce è bene che il filtro sia portato a completa maturazione, e che ospiti quindi colonie batteriche in grado di completare il ciclo dell’azoto. Questo permetterà ai vostri pesci di sporcare quanto vogliono fino al cambio parziale dell’acqua. Altra componente tecnica è l’impianto di illuminazione. In questo caso molto dipende in che modo volete arredare l’acquario. Precisato che i pesci rossi non hanno problemi di luce, tutto dipenderà dalle piante che inserirete. In generale una componente media vi metterà al sicuro per la scelta di molte piante di possibili utilizzo: uno 0.5 watt per litro dovrebbe essere la scelta ottimale, ma anche una luce più bassa è accettabile.

Una volta acquistata tutta la strumentazione tecnica necessaria, si può passare alla successiva fase di arredo. In questo potete sbizzarrirvi, pur rispettando alcune esigenze. Lasciate un ampio spazio per il nuoto nella parte frontale della vasca, mentre per il resto potete utilizzare rocce, legni e piante per creare dei piccoli spazi di riposo e di rifugio. Ovviamente le pietre dovranno essere non calcaree, i legni lavorati per l’inserimento in acquario, mentre per quanto riguarda le piante badate bene che siano resistenti. Infatti, il nostro ospite ama volentieri smangiucchiare le piante delicate e di buon sapore: per questo inserite soprattutto coriacee come la famiglia delle Anubias, o altre di cattivo gusto come la famiglia Microsorium. Tutte proliferano con luce bassa e pochi nutrienti, quindi molto facili da mantenere. Inoltre, radicando su pietre e legni, non necessitano di alcuno strato fertilizzante nel substrato. Quest’ultimo è bene che sia di granulometria medio piccola, diciamo 2 mm, le cui particelle siano bene arrotondate per evitare tagli, in quanto il pesce rosso ama smuovere i sassolini quasi continuamente. Anche per questo motivo sconsiglio la piantumazione di piante con apparato radicante nel substrato: in breve tempo le radici sarebbero danneggiate dai nostri pesci. Pertanto uno strato di 4 cm uniforme di substrato di vostro gradimento con quelle caratteristiche di grandezza sarà ben accetto.

Veniamo alla preparazione dell’acqua nella quale ospiterete i vostri pesci. Non ci sono particolari problematiche in tal senso, in quanto l’acqua del vostro rubinetto andrà benone. Questo però, non vuol dire che come per altri pesci tropicali non debba essere trattata adeguatamente con un biocondizionatore, che rimuoverà i metalli pesanti e proteggerà le mucose dei pesci. Per il resto il nostro ospite vivrà bene con valori del tipo: ph 7-8, gh 10-15, kh 9-12, no2 ovviamente assenti, no3 inferiori a 25 mg/lt.

La manutenzione settimanale assicurerà le condizioni ideali per far crescere i vostri pesci in maniera ottimale. Sifonate per bene il fondo rimuovendo la numerosa sporcizia che verrà generata dalla loro attività: per questo è molto importante avere lo spazio frontale libero da arredi e piante. Dal punto di vista alimentare somministrate mangimi specializzati e non acquistate porcherie da supermercato! Anche sotto questo punto di vista il pesce rosso ha le medesime esigenze di tutti gli altri pesci: quindi mangime di ottima qualità, variegato e possibilmente con aggiunta di vitamine. In questo contesto credo per esperienza che sia meglio utilizzabile del buon granulato piuttosto che le classiche scaglie che difficilmente riescono ad essere imbevute di liquidi nutritivi.

Uno splendido Oranda Fantail

Se sarete stati bravi e avrete concesso il meglio delle condizioni possibili ai vostri ospiti, vedrete che vi ripagheranno con la loro simpatia e piena salute, e ben presto se sarete fortunati non tarderanno a riprodursi. Non è semplicissimo ottenere buoni risultati, e questo testimonia a maggior ragione che la scelta di allevare pesci rossi non è così banale come sembra. Infatti, innanzitutto la maturità sessuale viene raggiunta dopo circa due anni, il che non è poco, ed inoltre esiste una certa difficoltà nell’identificare gli elementi maschili da quelli femminili. In linea generale, se siamo fortunati, alla maturità sessuale dovrebbe seguire nel maschio la comparsa dei tubercoli nuziali, ovvero delle macchie bianche che appariranno sugli opercoli branchiali o sul capo del pesce. Spesso, molti scambiano questa novità con la manifestazione di una malattia molto comune in acquariofilia, ovvero l’Ictiofiriasi. Fortunatamente si tratta di ben altro. In quelle situazioni, se anche la femmina è ben matura e disposta sessualmente, il maschio colpirà ripetutamente il suo addome cercando di spronarla alla deposizione delle uova. La femmina di solito se stimolata a dovere e se le condizioni ambientali sono adeguate, risponderà deponendo numerose uova su una superficie prescelta, come una foglia larga o un substrato precedentemente pulito. Il maschio feconderà le uova dopo la deposizione, ma entrambi i genitori saranno potenziali predatori della futura prole. Se volete cercare di salvare un numero notevole di piccoli potete rimuovere il supporto della deposizione e spostarlo in un altro acquario con le medesime condizioni chimico-fisiche. Altrimenti le uova che si schiuderanno rischiano di essere davvero poche. I tempi di schiusa possono variare tra i 3 e i 6 giorni a seconda della temperatura presente in vasca. Per quanto riguarda l’accrescimento degli avannotti, i piccoli consumeranno il loro sacco vitellino per i primi 5 giorni, dopodiché dovrete assicurare loro una alimentazione adeguata, come naupli di artemia, cibo micronizzato e qualche variante vegetale fatta in casa, come zucchine e spinaci sbollentati e sminuzzati.

Per concludere, posso dire non per esperienza diretta, ma per aver osservato acquari dedicati meravigliosi, che se mantenuto nelle corrette condizioni, il pesce rosso è uno spettacolo pari a qualsiasi altro esemplare di pesce tropicale di grande richiamo. E’ simpaticissimo vederlo in giro per la vasca a spostare migliaia di sassolini qua e là. Inoltre, le ormai numerose varianti prodotte in allevamento dall’uomo producono esemplari per tutti i gusti e le circostanze. Pertanto sarebbe bene riconoscere la giusta dignità a questo pesce che troppo spesso viene maltrattato e ridotto ad oggetto di esposizione in bocce di plastica e in condizioni assurde. Un gruppo di Oranda, o di Orifiamma, in uno scenario di grande impatto, daranno tante soddisfazioni che altri allestimenti difficilmente potranno concedervi. Nello stesso tempo cimentarsi nella sua riproduzione, come avete appreso, sarà non meno impegnativo rispetto ad altre esperienze, e l’emozione sarà altrettanto grande. Ricordate quindi che in natura non esiste la banalità; quella è roba per gli uomini. Il pesce rosso, se saprete ascoltarlo, vi insegnerà anche questo!

FONTI IMMAGINI: ippopet.it; flickr.com
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21 commenti

  1. Antonella Orlando

    Ciao a tutti ho tre pesciolini rossi in un acquario che almomento contiene circa 65 litri d’acqua. Il fitro contiene circa 5 cm di tubetti e lana vetro, la pompa è da 300 litri al minuto; l’acqua peròe sempre biancastra e non limpida, finora i pesciolini ci sono stati bene, maadesso li vedo strani, si rifugianosempre sotto il contenitore deifiltri. Ho provato di tutto da circa 1 mesee mezzo ma l’acqua non diventa limpida,quale sarà il problema? Vi prego rispondetemi subito è urgente!
    Nell’acquario c’è anche il gorgogliatore e il riscaldatore regolato su 23 gradi Celsius

  2. Vittorio Di Berardino

    Ciao Antonella e grazie per aver letto il nostro articolo.
    Innanzitutto iniziamo con il dire che 65 litri per tre pesci rossi sono davvero pochi. Magari vanno bene ora che sono piccini ma con il tempo direi che non riusciranno a crescere come si deve. Un litraggio del genere va bene per uno solo se vuoi farlo crescere sano e forte. Quindi partiamo già da questa considerazione: il carico organico che hai è sicuramente consistente per il filtro (tra l’altro in base a cosa hai inserito solo 5 cm di canolicchi!?). Come sai i pesci rossi sporcano molto. Il fatto che sono mosci è perchè avrai sicuramente i nitrati alti e loro iniziano ad accusarne. Il bianco di cui parli avvalora la mia sensazione che il tuo filtro non sta funzionando come si deve: quel bianco sono i batteri che circolano nella vasca. In un acquario in fase di maturazione è del tutto normale, ma non in uno avviato da tempo. Tu da quando hai avviato l’acquario? Se è avviato da tempo significa che hai generato qualche evento che ha determinato un calo biologico notevole nel tuo filtro e quelli che vedi sono batteri morti. Se è avviato da poco, direi che fa parte del normale cammino di maturazione dell’acquario, al quale però ripeto, non giova certo la presenza di tre pesci sporcaccioni come i carassi in quel litraggio. Inoltre, la presenza di poco materiale in cui creare colonie potrebbe far vagare i batteri in acqua. Se è in fase di avvio, non ti preoccupare che l’effetto nebbia svanirà da solo quando i batteri avranno trovato collocazione nel filtro, se invece è avviato da tempo, fai un bel cambio d’acqua e aggiungi nel filtro delle spore di batteri che reintegreranno il prima possibile le perdite che hai avuto. Controlla anche i nitriti e nitrati, ti diranno molto della salute del tuo filtro e dello stato di maturazione del tuo acquario.

  3. Buonasera io ho un acquario da 100 litri dove ci sono un oranda rosso testa di leone,oranda nero,pesce rosso e pesciolino giallo.I valori dell’acqua sono cl 0- ph8- kh10- gh8- no2 assenti- no3 25.Questi valori vanno bene o ce qualcosa che non va? Ho due anubias e in qualche foglia ce del marrone che se passo il dito si toglie cosa può essere? Ho preso anche l’areatore e la luce la lascio accesa 4 ore al giorno dalle 18 alle 22 va bene?

    • Vittorio Di Berardino

      Salve, allora diciamo che 100 litri sono pochini per allevare pesci rossi, se ha letto bene l’articolo avrà capito che quando cresceranno il problema si porrà. Per il resto dei valori che riporta mi sembra molto strano che il kh sia superiore al gh, nel senso che con un kh 10 mi sarei aspettato un gh tra 15 e 17. Con che cosa li misura? Se lo fa con le classiche strisce cerchi invece di utilizzare test a reagenti a gocce, molto più precisi e affidabili. Per quanto riguarda gli no3 l’optimus sarebbe mantenerli sempre inferiori a 15, anche se mi rendo conto che con degli sporcaccioni come i carassi la cosa merita un certo impegno. L’areatore se ha già un buon movimento superficiale grazie alla mandata del filtro può tranquillamente toglierlo via. Le luci invece non vanno bene 4 ore al giorno: a prescindere da che tipo di piante uno abbia in acquario il fotoperiodo deve sempre essere tra un minimo di 8 ore ad un massimo di 10. La patina marrone che trova nelle foglie di Anubias sono alghe diatomee: solitamente sono alghe pioniere negli acquari di nuovo allestimento. Arrivano, coprono arredi, piante, vetri e materiale di fondo e poi svaniscono come sono arrivate. Infatti si nutrono di silicio con il quale formano il loro guscio: ma appena questo elemento svanisce non potendo più formarsi spariscono anche loro. Qualcuno effettua cambi di acqua ad osmosi che è povera di silicio per farle andare via prima, ma nel suo caso che occorre acqua dura e basica non è una cosa consigliabile. Mantenga costante la manutenzione dell’acquario una volta a settimana sifonando per bene il fondo e cerchi di non eccedere nella somministrazione di mangime! In bocca al lupo!;)

  4. Grazie per i consigli. Si ho usato il test 6 in 1 della tetra.A reagenti a gocce attualmente ho solo quelli per no2 ma provvederò presto ad acquistarli.

  5. Salve è complimenti per l’articolo, io ho un acquario di 110 litri con 2 piccoli oranda. Dite che è una buona sistemazione definitiva?

    • Vittorio Di Berardino

      Ciao Michele e grazie mille per i complimenti. Diciamo che il litraggio è sicuramente adeguato ad una crescita sana ed equilibrata per i tuoi due Oranda. Ricorda però che l’acquario non è solo la struttura in vetro, ma in realtà è l’acqua che lo contiene. Quindi va bene farsi delle domande sul rapporto tra capienza della vasca e popolazione da ospitare, ma mi raccomando, non perdere mai di vista la vera cosa che conta davvero, ovvero la qualità dell’acqua con un ottimo sistema di filtraggio. Goditi i tuoi Oranda…ti daranno molte soddisfazioni!;)

  6. Ciao,
    regalai un oranda rosso a mia figlia trentenne in una vaschetta da 20 L…dopo due mesi le chiesi di darlo a me…perché non era in grado di prendersene cura…osservando il pesciolino rosso, Zoe, mi sembrava triste e depresso, dormiva sempre….ho deciso per un acquario più grande da 110 L effettivi (escludendo la zona filtri) ed ho acquistato un oranda nero..splendido…sono passati alcuni mesi…e un giorno pulendo la zona filtri ho trovato due avanotti neri…veloci come saette…sie erano riprodotti !!! Quindi Zoe (rosso) era femmina e Romeo (nero) maschio. Adesso i due avanotti hanno tre mesi e stanno crescendo nella vaschetta da 20L. La mia domanda è se sia opportuno trasferirli insieme ai grandi…temo questo perché i grandi stanno benone nei 110 L e in 4 ho paura che la vasca sia troppo ridotta….acquistare una vasca più grande è un problema perché non so proprio dove metterla….cosa mi consigli di fare ??? Grazie per le tue preziose informazioni silvia

    • Vittorio Di Berardino

      Ciao Silvia, e grazie per il tuo apprezzamento al nostro sito. Veniamo a noi. Diciamo che la vasca di origine andrebbe bene anche per ospitare i tuoi avannotti, perchè ovviamente per ora avendo tre mesi, sono ancora piccolini e quindi teoricamente potresti rimandare il problema dello spazio fra 8/9 mesi, ovvero quando saranno cresciuti ed allora davvero lo spazio potrebbe diventare insufficiente. Quindi come vedi prima o poi, a meno di decidere di regalarli, avrai la problematica della loro collocazione. Inoltre, cosa a cui io farei molta attenzione, devi verificare il grado di crescita dei tuoi avannotti, perchè tieni conto che i genitori potrebbero tranquillamente papparseli se entrano nella loro bocca, oppure beccarli per il semplice accesso al cibo. Quindi tirando le somme, io personalmente non rischierei una cosa simile: ciò che farei è continuare a tenere separati gli avannotti dai genitori, in modo da controllarne la crescita tramite alimentazione mirata e tutto il resto; e per fare una cosa del genere ovvio che la vaschetta da 20 litri non va bene più. Però non pensare che tu debba affrontare chissà quale spesa per averne una più grande: potresti ad esempio aumentare gradualmente l’avanottiera senza acquistare subito una nuova vasca da 200 litri. Come? Semplice. Puoi per esempio comprare delle scatole di plastica, quelle di solito che si utilizzano per conservare i giocattoli: le trovi ovunque a prezzi irrisori e ce ne sono di tutti i tipi. Puoi ad esempio, per i prossimi 5/6 mesi, più che raddoppiare la capienza di quella che hai ora. Poi verso un anno di età acquistarne una ancora più grande, fin quando poi deciderai cosa fare dei nuovi arrivati. Io personalmente farei così, anche perchè se come dici hai anche problemi di spazio, questa è una soluzione ideale, considerando anche il fatto che vaschette del genere le puoi mettere tranquillamente ovunque, addirittura nella bella stagione puoi tenerle anche fuori, in giardino, su un balcone, all’aperto insomma. Riflettici e vedrai che la soluzione è più semplice di quello che pensi. Un abbraccio.

  7. Buonasera,
    Ho davvero bisogno dei suoi consigli! Da poco piu di un mese ho un pesciolino rosso che vive in un acquario di piccole dimensioni, credo contenga 8 litri …cambio l acqua praticamente tutti I gg , ma cosi facendo lo sottopongo a continuo stress. Ho imparato almeno a farla decantare un giorno.
    Ho cosi deciso di acquistare un acquario da 50 l, ho attivato pompa e filtro, ho aggiunto acqua safe e sera bio nitrivec. L acqua dopo 2 gg e’ ancora un po torbida, e preciso l acquario e di seconda mano.
    Secondo il prodotto potrei inserire ilpesce dopo 24 ore, ma io non l ho ancora fatto.. Mi aiuti, come devo procedere??

    • Vittorio Di Berardino

      Buonasera Valentina,
      l’acqua dell’acquario è torbida perchè i batteri si stanno moltiplicando e ancora non colonizzano i canolicchi del filtro. E’ un processo del tutto normale e naturale, è il classico effetto nebbia che può presentarsi negli acquari di primo allestimento. Detto questo, ovvero che non deve assolutamente effettuare cambi d’acqua o preoccuparsi in alcun modo, vedrà che nel giro di qualche giorno l’acqua tornerà limpida. Per inserire il pesciolino deve aspettare che il filtro giunga a maturazione: gli appassionati più scrupolosi effettuano misurazioni dei nitriti, osservando il famoso picco a partire dal quale i nitriti pian piano si azzerano, segno che il filtro è arrivato a maturazione. In ogni caso, se non si vuole effettuare misurazioni per qualsiasi ragione, solitamente il consiglio è di lasciare maturare l’acquario per circa tre/quattro settimane e poi procedere con l’inserimento dei primi ospiti. I prodotti che lei ha usato servono a liberare l’acqua dai metalli pesanti (acqua safe) e ad introdurre spore di batteri attivi che sicuramente accorceranno i tempi di maturazione del filtro, ma non certo in 24 ore! Il mio consiglio quindi è di aspettare almeno due/tre settimane prima di inserire il pesciolino, magari sporcando un pochino l’acqua con del mangime (pochissimo mi raccomando, un pizzico) ogni 4 giorni. Se inserisce subito il pesciolino, che come sappiamo fa parte dei più sporcaccioni in acquario, il rischio è che il filtro ora non riuscirà a “smaltire” l’inquinamento che lui produce e la situazione potrebbe collassare facilmente.
      Pertanto, si armi di pazienza e aspetti il periodo indicato e dopo potrà godersi il suo bel pesciolino rosso nella sua nuova casa.

  8. Buongiorno,
    Ho un acquario per pesci tropicali di125 litri, ieri mi si è rotto il riscaldatore e non se che temperatura ha raggiunto ma mi sono morti tutti i pesci…per fortuna avevo pochi pesci poverini…vorrei trasformarlo in acquario per pesci rossi tipo fantail mi saprebbe dare qualche consiglio. È meglio chiuderlo e rifarlo tutto o posso inserire già i pesci in questo acquario calcolando che ha già piante vere all’interno? Ovviamente facendo alcuni cambi dell’ acqua e aspettando che la temperatura sia ottimale. Grazie mille per i tuoi suggerimenti e per la tua attenzione

    • Vittorio Di Berardino

      Ciao Barbara,
      allora…iniziamo col dire che in generale un termometro a mercurio in acquario è necessario. Costa poco più di un euro e funge anche da verifica sul corretto funzionamento del termoriscaldatore. Tieni conto infatti che con il tempo questo strumento si può starare facilmente, quindi non fidatevi mai fino in fondo della sua regolazione, ma guardate sempre il vostro termometro al mercurio in acquario, sarà lui che vi dirà la vera temperatura dell’acqua. Fatta questa premessa, io approfondirei se la moria sia dovuta effettivamente ad un brusco calo di temperatura o se è stata generata da altri fattori. Se la causa è stata effettivamente la temperatura bassa e non ci sono patogeni in acquario, direi che partiamo comunque da una vasca con un filtro maturo e quindi non è il caso di ripartire da zero. Tieni solo conto che amano acque dure e basiche, quindi se allevavi pesci che volevano invece valori acidi e teneri, beh devi modificarli gradualmente. Ciò che devi fare inoltre è valutare l’allestimento, per verificare che sia adatto ai pesci rossi: il fondo, visto che amano rovistare, deve essere formato da elementi tondeggianti e non taglienti, le piante stesse devono essere robuste o avere un sapore sgradevole (parlo ad esempio di anubias nel primo caso e di microsorium nel secondo), altrimenti potrebbero in breve tempo rovinarle tutte. Per le dimensioni della vasca direi che ci siamo e con una gestione oculata dell’alimentazione e della manutenzione puntuale, io direi che potresti ospitare anche tre esemplari. Per quanto riguarda la temperatura, puoi procedere o inserendo un nuovo termoriscaldatore o se l’acquario è in casa e ovviamente l’inverno è riscaldata, posso dirti che i tuoi pesci staranno bene anche senza. Ultimamente infatti, ho notato che i pesci rossi tenuti in vasca senza termoriscaldatore hanno una aspettativa di vita superiore a quelli con termoriscaldatore. Perchè (ti chiederai)?Beh…tenerli a 24/25 gradi fissi tutto l’anno significa lasciare sempre il loro metabolismo a livelli elevati ed annullare di fatto quelle che sono le fisiologiche variazioni climatiche dell’anno. Invece avere dei periodi invernali dove le temperature si abbassano e loro rallentano il metabolismo, evidentemente è una cosa più naturale e confacente con quello che è il loro ciclo biologico. Ed è per questo che a primavera, con il rialzo delle temperature si sentono stimolati alla riproduzione. Pertanto, se ad oggi dovessi darti un consiglio, calcolando che in una casa riscaldata l’inverno le temperature non scendono mai sotto i 18/19 gradi, io onestamente ti direi che puoi fare a meno del termoriscaldatore. Quindi far vivere la stagionalità ai propri pesci rossi, in maniera graduale e più naturale di quanto non lo sia una temperatura costante tutto l’anno, secondo me porta solo benefici. Poi per carità…ognuno ha le sue idee e le sue esperienze ed io ho fatto entrambe (ovvero temperatura costante e stagionalità senza termoriscaldatore), ed ho notato dei pesci più robusti e più longevi nel caso della stagionalità. A parte tutte queste considerazioni, ciò che non dovrai mai sottovalutare è la qualità dell’acqua: quindi cambi puntuali e manutenzione approfondita. Buona fortuna!

      • Grazie mille per la risposta…purtroppo il termo riscaldatore ha fatto raggiungere la vasca temperature molto alte, sicuramente più di 30 oltre al termometro della vasca …ahimè… Quindi il mio dubbio è se non ha distrutto anche la carica batterica. Grazie mille per la pazienza. Buona giornata

        • Vittorio Di Berardino

          Mi scusi…io avevo dato per scontato il contrario…ovvero che si era verificato un abbassamento delle temperature!!! Molto probabilmente quindi i suoi pesciolini più che per lo stress termico saranno morti per carenza di ossigeno! Comunque, inutile piangere sul latte versato. Per quanto riguarda la carica batterica non credo che esista alcun problema: ho vasche con Discus dove ho temperature che toccano i 33 gradi in fase di riproduzione e le posso dire che il filtro non ha nessun problema. Io personalmente continuerei con il filtro maturo che ha ora. Se poi ha proprio voglia di ricominciare da capo, allora la viva come una occasione per rivedere tutto l’allestimento in maniera più confacente ai pesciolini che vorrà ospitare! Ma ripeto, per me non è un obbligo. Buona giornata anche a lei.

  9. Grazie mille per gli utilissimi consigli!

  10. Buon pomeriggio, un paio di giorni fa alcuni miei amici hanno deciso di regalarmi 5 pesci rossi (circa 6-7 cm ognuno). Al momento sono in una boccia di vetro che dovrei sostituire il prima possibile con un acquario adeguato. Il primo dubbio che ho è se possa bastare, almeno per qualche anno, un acquario tra i 40 e i 60 litri, dal momento che non dispongo di spazi sufficienti per ospitarne di più capienti. Inoltre, sono abbastanza “disorientato” sul come fare per prendermene cura a modo, soprattutto non saprei in che tipo di negozi posso trovare il materiale adatto. Se potesse darmi dei suggerimenti ulteriori rispetto a quelli scritti in questo articolo le sarei molto grato.
    Grazie e le auguro una buona giornata.

    • Vittorio Di Berardino

      Salve, onestamente l’unica cosa che posso consigliarle ulteriormente rispetto a quanto scritto nell’articolo è di regalare a sua volta i pesciolini a chi possa allevarli al meglio. Perdoni la mia schiettezza, ma 40/60 litri per 5 pesci rossi (tra l’altro ora in una boccia di vetro!!) significa condannarli ad una vita non adeguata e a morte quasi sicura. Io al suo posto, darei via 4 esemplari e con un acquario di 60 litri terrei per qualche anno uno di loro, salvo poi spostarlo in una vasca più grande man mano che cresce. Riguardo il materiale adatto, può trovarlo in qualsiasi negozio di acquari della sua città, nonchè ormai su qualsiasi negozio a tema sulla rete.

      • Si figuri, apprezzo l’onestà. E’ davvero necessario acquistare una vasca da 200+ L per tenerli tutti e 5? Sono davvero molto adorabili, ma purtroppo le mie risorse economiche non sono all’altezza…

        • Vittorio Di Berardino

          Si…purtroppo si…per farli crescere bene hanno bisogno di spazio. Però se lei ha problemi, perchè non li porta ad un negozio di acquari o a chi può gestirli correttamente e allestisce invece un 60 litri con pesci adatti?
          Una bellissima coppia di Pelvicachromis Pulcher sarebbe molto facile da tenere sia come condizioni di acqua che di attenzione e le darebbe comunque molte soddisfazioni in quei litri e potrebbe assistere anche a delle riproduzioni.
          Ci pensi. Non è male come idea. Ma pesci rossi in acquari piccoli onestamente non posso consigliarlo.

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