Acquario fai da te – Parte III : La plancia

Dopo aver realizzato anche la base della nostra vasca, non resta che dedicarsi alla plancia vera  e propria, ovvero quel complesso di elementi che è costituito da una cornice di supporto e dal coperchio. Anche in questo caso, rispettando l’input estetico che ho deciso di adottare, utilizzerò ovviamente del legno color ciliegio. Di fatto la procedura della creazione della cornice di supporto ricalca grosso modo l’iter della base, con alcune considerazioni aggiuntive: se avete letto il precedente articolo sapete già di cosa sto parlando. Comunque, come sempre procediamo per gradi. Innanzitutto il materiale da acquistare è costituito essenzialmente da una stecca di battiscopa in ciliegio di lunghezza di 2.40 m (o comunque di misura sufficiente a coprire il perimetro del vostro acquario) di altezza di 8 cm; ad essa è necessario aggiungere quattro listelli, sempre in legno. Anche in questo caso la spesa è irrisoria: ho speso 8 euro per il battiscopa e nemmeno 3 euro per i listelli.

I materiali utilizzati: i listelli in abete e il battiscopa in ciliegio

La scelta dei listelli e dell’altezza del battiscopa dipende molto da che modo volete procedere: nello specifico io ho deciso di far coprire dalla cornice gli ultimi 5 cm dell’acquario e lasciare che la cornice stessa superi questo livello di 3 cm, comprendendo per 1 cm il coperchio. Da qui la misura degli 8 cm documentati. Di conseguenza, la misura dei listelli da acquistare è stata di 2 cm di altezza per uno spessore identico ai vetri dell’acquario, ovvero 8 mm. In effetti saranno loro a rappresentare il supporto vero e proprio, sia della cornice che del coperchio. Capirete queste esternazioni man mano che procederemo nel lavoro. In ogni caso nulla vi vieta di adottare misure e rapporti diversi dai miei, in base alle vostre aspettative o necessità.

Una volta acquistato il tutto, potete iniziare ad ottenere le quattro stecche della cornice procedendo con il kit di taglio a 45 gradi: ho preferito anche in questo caso questa soluzione a quella lineare, sicuramente più semplice ma meno appagante dal punto di vista estetico. Mi raccomando, siate scrupolosi nel prendere le misure giuste: un buon metodo è quello di aumentare di due cm le misure del vetro e disegnare in quelle eccedenze estreme l’angolo di taglio. In questo modo non ho mai avuto problemi di incastro tra gli elementi. Particolare importante riveste la stecca posteriore della cornice: dopo averla ottenuta come tutte le altre, dovete applicare dei tagli che creino due spazi alle estremità per permettere il passaggio dei raccordi del filtro esterno e i fili elettrici delle luci e del termo riscaldatore. Io ho applicato uno spazio di circa 7.5 cm di lunghezza per 3.5 cm di altezza: credo siano più che sufficienti per qualsiasi scopo. Ottenute le stecche della cornice, dobbiamo tagliare anche i listelli in modo da poterli siliconare nella parte interiore delle stesse, andando a formare una sorta di supporto di appoggio sul vetro. Prendete bene le misure e ritagliate le giuste porzioni: in questo caso potete anche evitare di procedere con tagli a 45 gradi, in quanto la loro presenza risulterà invisibile all’occhio dell’osservatore. Io ho lasciato in soluzione di continuità il listello della stecca anteriore e posteriore. Una volta ottenuti non resta che incollarli alle stecche con il silicone: è incredibile ma sto utilizzando ancora lo stesso tubo dell’incollaggio della vasca, a testimonianza che se sapete bene come procedere un elemento basta e avanza. In questa operazione di ancoraggio calcolate bene che essendo il coperchio di 1 cm, dovrete partire proprio al di sotto di questa misura per posizionarli: in questo modo poggeranno sul vetro e nello stesso tempo saranno il supporto del coperchio.

Una stecca con il relativo listello siliconato al suo interno

La stecca posteriore: notate gli spazi aperti per il passaggio dei cavi delle attrezzature

Ora siete pronti a siliconare anche la cornice. Potete scegliere se siliconare i listelli direttamente ai vetri, oppure se lasciare la cornice libera di essere rimossa. In questo caso ho deciso di non lasciarla libera, per una ragione molto semplice: siliconando i listelli, di fatto si evita che l’acqua evaporata possa insinuarsi nella cornice e scivolare sull’esterno dei vetri dell’acquario. Onestamente ho avuto questo tipo di problema con alcuni acquari utilizzati e devo dire che era davvero una brutta cosa: sembrava sempre che  perdesse da qualche parte e le goccioline bagnavano spesso anche il mobile di supporto. Insomma, credo sia una cosa davvero da evitare. In ogni caso anche se un domani dovessi rimuovere la cornice per varie ragioni, basterà un taglierino per farlo, quindi nulla di irrecuperabile. Come sempre prima di siliconare è bene procedere ad un montaggio preliminare per verificare che le misure siano effettivamente corrette e non ci siano problemi di incastro.

Alla fine della siliconatura anche degli angoli delle stecche ecco finalmente la nostra cornice fare bella mostra di se, fuori e dentro. In questo modo esteticamente coprirà il livello dell’acqua e nello stesso tempo darà supporto al coperchio e all’impianto luci. Per sicurezza ho verificato con un triangolo di truciolato che lo spessore per il futuro coperchio fosse corretto.

La cornice completa ed applicata alla vasca

Paricolare dall’alto: si noti la funzione di appoggio dei listelli

Particolare da vicino: il triangolo di truciolato di 1 cm si adagia perfettamente nelle guide

Ora possiamo creare il coperchio. Avevo deciso di realizzarlo in tre sezioni per motivi pratici: la prima sezione con un coperchio apribile per poter somministrare cibo e sifonare in tutta comodità; la seconda rappresentata dall’impianto di illuminazione; la terza un coperchio apribile per l’accesso alle attrezzature alloggiate in quella sezione dell’acquario (tubi del filtro, termo riscaldatore, sonde varie etc. etc.). Questo assetto mi consentiva di agire sulla parte anteriore e posteriore dell’acquario senza scomodare il reparto luci, che comunque sarebbe stato anch’esso rimovibile in ogni occasione. Il progetto in questione è naufragato miseramente perchè nei vari brico non possono effettuare tagli al di sotto dei 20 cm e quindi ho dovuto tagliare io il pannello: e purtroppo le linee del taglio rovinavano la laccatura in ciliegio. Infatti per il coperchio ho preferito non utilizzare il truciolato grezzo come per la base, poichè ad un costo irrisorio di 5 euro ho avuto la possibilità di avere un coperchio già rifinito sia esteticamente, che resistente all’azione dell’acqua: in pratica ho acquistato un pannello in ciliegio di spessore di 1 cm delle dimensioni adatte. In questo caso sono riuscito ad avere già le misure definite per il mio coperchio ed i tagli sono stati precisissimi. Mi sono solo limitato ad abbellire il coperchio con l’apposizione di una maniglia che mi permette di aprirlo e rimuoverlo ogni volta che ne ho la necessità (somministrazione cibo, sifonamento e così via). Ecco il risultato finale della struttura.

Il coperchio applicato sulla plancia: come vedete si appoggia perfettamente nel suo spessore

Particolare dall’alto: si noti la maniglia e lo stile ciliegio in perfetta sintonia con la cornice

Il coperchio è facilmente apribile e rimovibile in qualsiasi momento e per qualsiasi esigenza

Come vedete secondo me è un buon metodo per ottenere un acquario decente anche dal punto di vista estetico e con pochi soldi: non dimentichiamo che per questo progetto abbiamo speso una ottantina di euro, non di più. Personalmente, avendo visto come il cubo si integri con il mio mobile della sala, penso che ne valga decisamnete la pena. Certo, avrei potuto spendere ancora meno utilizzando altri materiali, ma sono soddisfatto della mia scelta.

Tuttavia, se pensate che il lavoro sia terminato, vi sbagliate di grosso. E’ necessario a questo punto proteggere tutte le parti del legno non plastificate dalla protezione in ciliegio che possono entrare in contatto con la condensa e con l’acqua e quindi marcire in fretta. La soluzione esiste ed è molto facile da applicare: ho scartato il rivestimento plastico interno adesivo per affidarmi ad un impregnante a base di acqua, quindi atossico. In questo caso dando più mani di questo impregnante si ottiene una completa protezione di quelle parti in legno vivo e si eviterà qualsiasi abbombamento e marcescenza dello stesso. Mi raccomando però: utilizzate solo impregnante a base d’acqua per legno per esterni. Scartate assolutamente impregnanti con solventi che potrebbero cedere sostanze nocive ai pesci che ospiterete. Infatti tenete conto che la condensa prodotta dal vostro acquario in funzione toccherà le parti trattate per poi ricadere nella vasca. A maggior ragione capite che non sia il caso di utilizzare impregnanti con solventi. In ogni caso il consiglio è quello di far seccare per bene anche le varie mani di impregnante all’acqua: quando smetterà di “puzzare” completamente potete essere certi che sia davvero sicuro. Quindi armatevi di santa pazienza e procedete. Io nello specifico ho dovuto trattare la parte interna della cornice della plancia e le parti vive laterali del coperchio (la parte inferiore ovviamente essendo plastificata in ciliegio è già idrorepellente). Ho lasciato passare almeno 10 ore per far seccare ogni mano: ne ho passate cinque.

La stesura dell’impregnante nelle sezioni laterali del coperchio

La stesura dell’impregnante nella sezione interna della plancia

Vi accorgerete dopo ogni stesura che una pellicola trasparente ed inodore si è formata sul vostro legno esposto alle future condense. Sarà proprio questa ostruzione dei pori del legno che lo renderà praticamente repellente all’acqua: io ho fatto una prova dopo le cinque stesure e vi assicuro che le goccioline di acqua scivolavano via senza penetrare nel legno. L’unica vera accortezza che dovete avere durante questa operazione è quella di dosare bene l’impregnante, nel senso che se ne mettete in eccesso sul pennello e lo lasciate scivolare via sui vetri, ricordatevi di pulirlo immediatamente, perchè altrimenti vi ritroverete la famosa pellicola presente anche sulla vasca, ed esteticamente non è che sia una cosa gradita! Il costo di un prodotto del genere va dagli 8 ai 10 euro: se avete seguito il mio sistema, a prescindere dalla grandezza dell’acquario che volete realizzare, sicuramente utilizzerete meno di un decimo del barattolo acquistato poichè le parti da trattare sono davvero minime. Il consiglio perciò, è quello di acquistarlo quando lo dovete utilizzare anche per altri scopi: io ad esempio ho colto l’occasione per procedere ad una stesura salutare del mio portone di casa! Ora davvero possiamo dire che la struttura è davvero completata e pronta ad accogliere la strumentazione tecnica.

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