Baia di Anabantidi


La vasca

L’acquario è un Tenerif Stilus 120 Nuovo Ambiente della Askoll, di 200 Lt netti. Le sue misure sono: 120x40x50 cm, i vetri sono di spessore 10 mm. Ho acquistato anche il relativo mobile da supporto di dimensioni 120x40x70 scegliendo la versione Legno-Wengè: molto utile la regolazione dei piedini di sostegno per mettere a bolla l’acquario. Anche il sistema luci Strip Light è comodissimo e davvero molto pratico in quanto consente di rimuovere completamente il supporto luci per effettuare la manutenzione ordinaria e straordinaria.

Il sitema di filtraggio
Il filtro utilizzato è un Askoll Pratiko 300, con filtrazione meccanica attraverso spugne e biologica con cannolicchi Biomax e carbone attivo Adsorbor: ho posizionato la mandata e la griglia di aspirazione ai lati opposti nel vetro posteriore della vasca, inclinando leggermente in diagonale il collo d’oca per ottenere un ricircolo dell’acqua ellittico. Inoltre, per evitare dispersione di co2 ho posizionato la mandata qualche centimetro al di sotto della superficie per evitare un eccessivo movimento che agevola lo scambio gassoso con l’ambiente esterno. Inoltre volendo ospitare anabantidi, il ridotto movimento superficiale appare come cosa gradita ai protagonisti del mio acquario.

Illuminazione
L’ illuminazione è composta da due lampade T5 al trifosforo da 39W del tipo Powerglo, con resa luminosa di oltre il 70% rispetto alle T8, con accensione dalle 13:20 alle 22:20, regolate dal timer luci presente sulla plancia dell’acquario. Ho sempre sentito parlare dell’efficacia di questa tipologia di lampade per acquari, e devo dire che le piante crescono a vista d’occhio con tale illuminazione. Il sistema è lo Strip Light, ovvero con plancia completamente rimovibile, per agevolare qualsiasi operazione di manutenzione o sostituzione lampade. L’azione luminosa delle lampade è accentuata da ottimi apparati riflettori. Sostituisco le lampade dopo circa un anno di utilizzo a distanza di un mese l’una dall’altra per non rendere traumatizzante il nuovo assetto.

Anidride carbonica
Per l’erogazione dell’anidride carbonica utilizzo il sistema Askoll System serie Gold, costituito da: una bombola usa e getta da 500g con riduttore di pressione, valvola di sicurezza interna, valvola a spillo di regolazione fine con valvola di non ritorno ed infine un atomizzatore. Erogo 40/50 bolle al minuto, 24h al giorno il tutto regolato da un regolatore di PH della Milwaukee collegato ad una elettrovalvola la quale in caso di innalzamento del valore PH, impostato a 6,8, aprirà l’ elettrovalvola che a sua volta farà entrare la co2 nel diffusore in acquario. Successivamente la bombola usa e getta è stata sostituita con una ricaricabile da 2 kg aggiunta all’impianto attraverso il montaggio di un adattatore universale Askoll. Effettuo una taratura della sonda del ph metro ogni tre mesi con apposite soluzioni a ph 7 e ph 4.

Altri accessori
Nel sotto sabbia uso un cavetto riscaldante della Hydor da 50W, sempre in funzione. Inoltre per i cambi d’acqua, utilizzando acqua osmosi, utilizzo un impianto ad osmosi inversa a tre stadi dell’Aquili, con resa ottima e bassi costi di esercizio. Sostituisco le cartucce carbone e sedimenti all’incirca ogni sei mesi, mentre la membrana ogni tre anni. Utilizzo inoltre una mangiatoia automatica dell’Eheim per i periodi di assenza prolungata: la ventolina incorporata asciuga il cibo prima della somministrazione evitando marcescenze e problemi dovuti all’evaporazione dell’acqua proprio sotto il contenitore del mangime.

Allestimento
Per il fondo oltre al cavetto ho usato il fertilizzante della Sera Floredepot, ho ricoperto il tutto con del quarzo nero Bio Dry con granulometria media (2-3 mm), partendo dalla parte anteriore di 4cm arrivando alla parte posteriore a 10 cm e per formare il terrazzo un 12 cm. Le terrazze sono state create con due elementi Juwell Rock  di tipo A e congiunte con del silicone neutro.

Fertilizzanti ed altri prodotti
I fertilizzanti che uso sono della Seachem : Seachem Flourish, Flourish Excel, Flourish Iron, Flourish Potassium, Flourish Trace, per il dosaggio seguo la tabella di fertilizzazione base. Ho proceduto al loro utilizzo solo dopo tre settimane dall’allestimento, poiché in quel periodo le piante avevano già un grande sviluppo a causa dell’effetto del fondo fertilizzato e della co2, e quindi non volevo incoraggiare la comparsa di alghe. Dopo qualche settimana a dosi dimezzate ho somministrato le dosi complete solo per il Flourish Iron, in quanto la temperatura di 25° rende sufficiente la somministrazione di dosi dimezzate, almeno nel mio acquario.

Alimentazione
Alimentazione in fiocchi e granulare, prediligo i mangimi della Wave: Wave Artemia, Wave Algas, Wave Basic, Wave Bottom (mangime di base per pesci da fondo), Wave Baby (micronizzato per avannotti). Somministro una tipologia di cibo al giorno aggiungendo il Wave Bottom ogni tre giorni per non fare impigrire i mangiatori di alghe.

Pesci
Nel mio acquario sono presenti: 4 Pangio Khulii, 2 Colisa Lalia, 2 Gyrinocheilus Aymonieri, 2 Trichogaster Leeri, 2 Trichogaster Trichopterus var. Gold, 2 Trichogater Trichopterus var. Blu; 30 Caridina red cherry. Come vedete è stato allestito un biotopo asiatico.

Piante
Le piante presenti sono: Elodea Densa, Hydrocotile Leucocephala, Echinodorus Bhleeri, Anubias Barteri var. nana, Vescicularia Dubyana, Eleocharis Parvula, Cryptocorine Wenditii marrone e verde, Hydrocotile Verticillata, Hygrophila Corymbosa, Ludwigia Glandulosa var red. Successivamente ho sostituito l’Egeria Densa, che ormai ha svolto egregiamente la sua funzione anti alghe, con la Rotala Rotundifolia nella stessa identica posizione centrale. Questo assetto di piante mi permette di offrire ampie foglie in superficie tanto gradite ai gurami per la formazione del famoso nido di bolle in fase riproduttiva.

Manutenzione
Per il cambio d’acqua utilizzo per un 50% acqua di osmosi e per il restante 50% acqua di rubinetto, e lo effettuo ogni due settimane applicando dove possibile sifonatura regolare. L’acqua viene trattata con biocondizionatore Acqua Amica della Askoll, mentre l’aggiunta di batteri avviene con Askoll Cycle Superfast. La miscelazione con acqua osmotica mi consente di ottenere valori di kh a me congeniali che a ph costante 6.8 mi concede una concentrazione di co2 di 22 mg/l. Ogni tre mesi effettuo la ritaratura della sonda del ph metro, mentre mensilmente verifico l’efficienza del diffusore, rimuovendo con lo spazzolino eventuli detriti che ne minano l’efficacia.

Valori dell’acqua
I valori sono: Ph 6,8, Kh 5, Gh 7, No2 assenti, No3 <10 mg/lt, temperatura 26°.

Consigli ed osservazioni

Ho iniziato ad interessarmi all’acquariofilia con tanto entusiasmo da circa due anni e posso assicurarvi che il nemico peggiore del neofita è la fretta e la carenza di informazioni. Se posso davvero lasciare un consiglio utile, direi che è proprio questo: prima di intraprendere questo hobby interessantissimo, bisogna studiare molto, dedicarsi alla lettura di testi specializzati con passione, apprendere dai propri errori e da quelli degli altri. Solo l’esperienza e lo scambio di informazioni possono generare un successo in questo campo. E poi, non da ultimo, serve una buona dose di rispetto per la natura e i suoi equilibri: non dimenticate che i pesci e le piante sono esseri viventi, non trattateli come oggetti. Qualsiasi vita di cui acquisite la cura, necessità di un grande senso di responsabilità. Solo così questo hobby affascinante riuscirà a farvi capire quanto delicati e meravigliosamente sorprendenti siano gli equilibri della natura che attraverso i suoi elementi è ancora profondamente capace di sorprendere l’uomo.

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3 commenti

  1. bisogna studiare prima per diventare acquariofilo, bisogna studiare prima per diventare qualcosologo… sempre anche per i filo—qualcosa

    Un biotopo reale è ben diverso dai nostri layout che non si avvicinano nemmeno lontanamente a quelle caratteristiche che si hanno in natura, basti pensare il colore dell’ acqua, il ph basico costante e la presenza di co2, sfido chiunque ad averle entrambi :); la vegetazione reale, l’acqua non cristallina, la ghiaia (in molti biotopi la ghiaia non esiste nemmeno), fango argilla ed etc etc…

    Gli errori, studiando, si evitano, ma immancabilmente si diventa anche paranoici e un pò D.O.C. (dissturbo ossessivo compulsivo), la giusta dose di ogni virtù e difetto ti porterà al giusto equilibrio.

    L’ acquariofilia non è una scienza ma una affinità, approssimare quanto più si può il reale lasciando sempre spazio all’ osservatore (l’ uomo e l’acqua cristallina)

    Biogna impegnarsi molto perchè le cose rimangano stabili funzionali e continuative. nel fritto misto è una regola quasi impossibile…

    Per un acquario con questa vegetazione, per esempio, l’ unico modo per non intervenire spesso e per cercare di lasciare il layout creato così come appare in foto, è l’ uso del sale da cucina, rendendola leggermente salina, si blocca o meglio si rallentano i processi e la pianta cresce lentamente.

    Fatto questo, benchè sia interessante bello e splendente è per forza di cose artificioso, ma l’ occhio vuole la sua parte e la mia anche, credo sia un buon lavoro! 🙂 Complimenti 🙂

    Ciao e contraddicimi se sbaglio ! 🙂

    • Vittorio Di Berardino

      Condivido molto di quello che hai scritto e l’approccio che hai verso questo meraviglioso hobby. Mi piace la definizione che ne dai come affinità e non come scienza.

      Aggiungo che l’unica cosa che non farei è utilizzare il sale per mantenere il più possibile immutabile l’aspetto della vegetazione. A me piace interagire con la mia vasca e onestamente mi rilassa molto trascorrere il tempo dedicandomi ad essa. Pertanto anche la potatura, detto fra di noi frequente in una vasca del genere, mi lascia sempre una sensazione positiva addosso, e mi piace pensare che ciò che ho creato sia qualcosa in continua evoluzione e mutamento e non qualcosa di statico, come un quadro appeso ad una parete.

      Mi piace pensarlo come lo vedo realmente…vivo e in costante mutamento. La foto sul sito è ovviamente uno dei tanti momenti immortalati nel tempo, una delle mille versioni che ho potuto osservare. Per me è un vero e proprio antistress dedicarmi a tutto quello che ruota intorno al mio acquario.

      Grazie mille per i complimenti, sempre ben accetti da persone appassionate e preparate come te!;)

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