Discus World

Alla fine del 2010 ho deciso di modificare l’allestimento della vasca per ospitare il re d’acqua dolce, ovvero un gruppetto di 4 Discus. Dopo aver riprodotto con successo gli anabantidi potevo considerare conclusa l’esperienza affascinante che avevo vissuto. E’ stato sinceramente difficile modificare un layout che aveva ricevuto tanti apprezzamenti nel web e in generale nelle numerose visite di amici ed appassioanti. Ma alla fine la voglia di cimentarmi nell’allevamento dei Discus ha avuto la meglio su tutto e sebbene la vasca non fosse adatta ad ospitarne più di un gruppetto di quattro elementi, ho modificato comunque il layout. Ho dovuto rispettare le esigenze di nuoto del Discus creando un buono spazio frontale libero da vegetazione che permettesse tra l’altro una facile alimentazione, visto che amano molto raccogliere il cibo da terra soffiando sul fondo. Le uniche piante che ho deciso di mantenere sono state le Cryptocoryne wendtii brown e green, le Anubias barteri var. nana adagiate su un legno red wood di nuovo inserimento, e ovviamente le Echinodorus Bleheri, ottenendo attraverso la riproduzione massiccia dell’unico esemplare presente in origine, una folta copertura del fondo vasca e dei lati. La scelta delle piante da mantenere è stata dettata soprattutto dal fatto che sono tutti elementi in grado di sopportare tranquillamente le alte temperature amate da questi ciclidi.

Per il resto la struttura tecnica della vasca è rimasta praticamente invariata, così come i valori chimici dell’acqua che appaiono ideali per il semplice allevamento dei Discus. Le tempistiche di cambio d’acqua invece sono state ridotte ad una settimana, per ovvie ragioni. L’alimentazione più cospicua e gli ospiti introdotti hanno generato questa nuova esigenza più stringente. Non ho lasciato altri coinquilini con i Discus se non le numerose red cherry presenti: sia perchè non sono mai riuscito a spostarle del tutto in altre sistemazioni, sia perchè in fondo sono state ottimo cibo vivo per i nuovi arrivati. La folta vegetazione creata permetteva loro comunque di riprodursi e proliferare, nascondendosi in numerosi rifugi. Questo però non ha evitato la possibilità di predazioni occasionali dei Discus che ne hanno giovato parecchio crescendo bene e con colori magnifici. La scelta è ricaduta nella componente cromatica del Turchese solido, che secondo me bene si sposava con il resto dei colori creati in vasca. Un’ulteriore elemento di differenza rispetto alla precedente gestione della vasca, è rappresentato sicuramente dall’applicazione di un protocollo di fertilizzazione più blando: la fertilizzazione liquida avviene occasionalmente con il prodotto Flourish della Seachem e non con il protocollo base completo come avveniva prima. Questo sia per evitare problemi ai Discus, sia perchè in fondo le piante ora presenti crescono benissimo anche solo con la somministrazione di Co2. Ho conservato però la buona abitudine di inserire delle pastiglie da fondo per le Echinodorus e le Cryptocoryne ogni 5 mesi: Flourish Tabs sempre della Seachem.

Per il resto non c’è molto altro da dire, se non che avere un acquario con i Discus dentro è forse la massima espressione dell’acquariofilia dolce. Se a questo si aggiunge la capacità di avere anche una vegetazione che faccia da contorno in maniera delicata e non invadente, il mix che si crea è davvero affascinante. Intendiamoci, il Discus come ben sapete non ha bisogno di tutto questo, nel senso che la vegetazione è solo un mio cruccio personale, ma ritengo che una vasca del genere esposta in soggiorno sia davvero il massimo come compromesso tra le esigenze del Discus e quelle estetiche personali. Con un acquario del genere vi confesso di essermi tolto molte soddisfazioni: date uno sguardo ai video che seguono!

 

 

 

 

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